Mia E Il Leone Bianco Scene Più Belle Charlie
Cultura e Spettacolo
20 Gennaio Gen 2019 1600 20 gennaio 2019

Trailer e recensione del film "Mia e il leone bianco"

Nei tre anni delle riprese i giovani attori e i felini sono cresciuti insieme. Una visione dedicata a chi ama l'Africa, i suoi panorami e soprattutto i buoni sentimenti. 

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L'esperienza documentaristica del regista Gilles de Maistre si è rivelata essenziale nella realizzazione del film Mia e il leone bianco. Protagonista è Mia - interpretata da Daniah de Villiers - che diventa amica di Charlie, un cucciolo di leone bianco nato nell'allevamento dei genitori in Sudafrica, dove la famiglia si è trasferita lasciandosi alle spalle la vita a Londra. Dopo due anni la ragazza, ormai 14enne, si rende conto che questo legame speciale potrebbe spezzarsi e cerca di assicurare al compagno di viaggio un futuro nel suo habitat naturale.

La locandina di Mia e il leone bianco.

UN FILM MANIFESTO

Nel lungometraggio realtà e finzione si intrecciano. Le riprese durate tre anni, infatti, hanno permesso all'attrice di crescere davvero insieme al cucciolo Thor. Il film, caratterizzato da una fotografia luminosa, ha però una sceneggiatura fin troppo elementare. L'obiettivo principale, infatti, è trasmettere soprattutto ai più giovani un messaggio di condanna a caccia e contrabbando di animali. Mia e il leone bianco, tuttavia, coniuga in una atmosfera quasi disneyana umorismo e buoni sentimenti creando un mix adatto a un pubblico di bambini e ragazzi che possono lasciarsi conquistare da una grande amicizia che sembra impossibile, lasciando agli adulti il limitato piacere di ammirare luoghi paradisiaci.

Regia: Gilles de Maistre; genere: drammatico (Francia, Sudafrica, 2018); attori: Daniah De Villiers, Mélanie Laurent, Langley Kirkwood, Ryan Mac Lennan.

MIA E IL LEONE BIANCO IN PILLOLE

TI PIACERÀ SE: sogni da sempre di fare un viaggio in Africa.

DEVI EVITARLO SE: non ami le storie troppo prevedibili e ricche di buoni sentimenti.

CON CHI VEDERLO: Insieme agli amici amanti degli animali.

PERCHÉ VEDERLO: per apprezzare la bellezza dei paesaggi e il lavoro compiuto per rendere realistico il legame tra Charlie e Mia.

LA SCENA MEMORABILE: Mia libera Charlie e fugge per cercare di salvarlo dai progetti del padre.

LA FRASE CULT: «Charlie è il mio migliore amico, ma dovrò lasciarlo andare».

1. L'INCONTRO CON KEVIN RICHARDSON

Nel 2012 il regista Gilles de Maistre ha contattato Kevin Richardson, zoologo esperto di leoni, per realizzare un documentario sul suo lavoro. Da quell'incontro i due hanno deciso di sviluppare una sceneggiatura.

2. UN RAPPORTO TRA CUCCIOLI

Per rappresentare nel modo più realistico il rapporto tra Mia e Charlie la squadra ha lavorato con il leone fin da cucciolo facendogli "adottare" la ragazzina. Per questo è stato necessario trovare interpreti con i genitori disposti a fare loro vivere un'esperienza unica della durata di tre anni.

3. RISPETTO E SICUREZZA

Richardson ha supervisionato in prima persona tutte le fasi della realizzazione del film, con particolare attenzione alle interazioni tra bambini e leoni per assicurarsi che ogni scena venisse girata nel rispetto di tutte le norme di sicurezza e degli animali coinvolti nella realizzazione del film.

4. IL DESTINO DEL BRANCO

Il branco di sei leoni - composto da Thor-Charlie, un altro leone maschio e quattro leonesse - è cresciuto per tre anni seguito dalle telecamere. Ora gli esemplari vivono ancora insieme nella riserva di Richardson grazie a un fondo creato dal team che ha lavorato alla realizzazione del lungometraggio.

5. I DOCUMENTARI DEDICATI AI PETITS PRINCES

Prima di Mia e il leone bianco, de Maistre ha girato una serie di documentari dedicati al rapporto tra bambini e animali selvatici intitolata Les Petits Princes, realizzato per France Télévision. Decisivo, come ricordato, l'incontro con Richardson per il documentario L'uomo che sussurrava ai leoni.

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