Festival Di Sanremo
Sanremo
Gag Terza Serata Festival Sanremo 2019
Cultura e Spettacolo
7 Febbraio Feb 2019 2213 07 febbraio 2019

Le gag della terza serata del Festival di Sanremo 2019

All'Ariston Bisio e Raffaele giocano la carta nostalgia tra le canzoni di Villa e quelle di Endrigo, ma i testi sono deboli. E il sorriso fatica ad arrivare.

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Deludono le prime gag della terza serata del Festival di Sanremo 2019. L'accoppiata Bisio-Raffaele non scalda i cuori e nemmeno fa troppo ridere né nella performance di ricordo di Claudio Villa né in quella dedicata a Sergio Endrigo. Due momenti nostalgia che, nelle intenzioni degli autori, dovevano essere spruzzati di ironia, ma qualcosa non ha funzionato.

IL GRAMMOFONO CHE DISTORCE LE CANZONI

Claudio Bisio, nella prima gag, mostra un grammofono, recuperato in una soffitta del teatro, e l'attrice canta Mamma di Claudio Villa personificando e "dando voce" ai difetti di riproduzione del suono della vecchia puntina. Il virtuosismo della conduttrice non salva un siparietto molto debole, con momento di imbarazzo finale in cui il comico spiega la gag (che è un po' come spiegare una barzelletta).

CI VUOLE UN FIORE DI ENDRIGO

A modo loro, Claudio Bisio e Virginia Raffaele omaggiano poi Sergio Endrigo e la sua Ci vuole un fiore. «L'armonia è il tema che Baglioni ha voluto dare a questo festival e noi vogliamo recuperare l'innocenza dei bambini», dicono prima di cantare tra una serie di finte gaffe sulla difficoltà di Virginia di dire la parola "fiore". Anche qui Raffaele dà prove di virtuosismo, Bisio è un'ottima spalla, ma la noia ha la meglio.

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