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Chi era Mia Martini, sorella di Loredana Bertè

La cantante celebrata nella terza serata del Festival di Sanremo 2019: il successo, il rapporto tormentato con il padre, le stupide superstizioni sul fatto che portasse sfortuna.

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Mia Martini, di cui si celebra il ricordo nella terza serata del Festival di Sanremo 2019 e che è il soggetto principale della fictio della Rai Io sono Mia interpetata da Serena Rossi è una delle cantanti più importanti della canzone italiana, oltre ad essere sorella di Loredana Bertè, in gara in questa edizione con la canzone Cosa ti aspetti da me. Domenica Rita Adriana Bertè è nata a Bagnara Calabra il 20 settembre del 1947.

IL DIFFICILE RAPPORTO CON IL PADRE

Diventa Mia Martini, nome d'arte, nel 1971 quando una canzone molto dura la consacra protagonista del panorama cantautoriale italiana. La canzone si intitola Padre davvero e racconta del difficile rapporto con il genitore. E' una vicenda autobiografica: il padre di Mia Martini e Loredana Bertè, Giuseppe Radames Bertè, è morto a ottobre del 2017 e, secondo quanto dichiarato in diverse interviste da Loredana Bertè, era un uomo iroso e violento. Nella canzone di Mia Martini è così descritto: «Poi sono venuta e non mi volevi ero una bocca in più da sfamare; non sono cresciuta come speravi e come avevo il dovere di fare! Padre, davvero che cosa mi hai dato? Ma continuare è fiato sprecato che sono tua figlia, lo sanno tutti domani i giornali con la mia foto ti prenderanno in giro da matti; ah, non mi avessi mai generato! Padre, davvero ma chi ti somiglia ma sei sicuro che sia tua figlia!»

Loredana Bertè e Mia Martini in una foto degli anni Ottanta

IL SUCCESSO E LE STUPIDE DICERIE SULLA SFORTUNA

Subito dopo la canzone sul padre, Mia Martini pubblica il 45 giri Piccolo uomo, grande successo a cui seguiranno, negli anni a seguire, altri pezzi memorabili tra cui è impossibile non ricordare La costruzione di un amore, composta per lei da Ivano Fossati e incisa nel 1978. Mia Martini sbarca poi al Festival nel 1982 con un'altra grande canzone, E non finisce mica il cielo, composta ancora da Fossati. Mia Martini, però, nonostante la notorietà, rimane una donna fortemente tormentata. Sicuramente il rapporto con la famiglia d'origine è un problema, ma c'è una vicenda tutta interna al mondo dello spettacolo che ha contribuito non poco a renderle la vita impossibile. A un certo punto della sua carriera, una stupida superstizione sul suo personaggio inizia a renderle la carriera difficile: di lei si dice che porti sfortuna, per questo perde diverse possibilità di partecipare a festival e serate, una vicenda che è narrata anche nella fiction in onda su RaiUno.

Mia Martini
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LA MORTE AVVOLTA NEL MISTERO

Mia Martini, ad ogni modo, si presenta al Festival nel 1990, nel 1992, nel 1993 insieme alla sorella, con cui canta Stiamo come stiamo. Nessuno poteva immaginare, allora, che quella sarà la sua ultima apparizione sul palco dell'Ariston: nel maggio del 1995 Mia Martini muore, in circostanze che non sono mai state del tutto chiarite, nella sua casa, dove viene trovata tre giorni dopo il decesso. Era una donna sola, che un successo travolgente di pubblico e di critica non era riuscito a strappare alla sua solitudine.

7 Febbraio Feb 2019 1904 07 febbraio 2019
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