Masterchef 2019 Quarta Puntata Pagelle

Le pagelle della quarta puntata di Masterchef 2019

Interessante e difficile l'invention test sul quinto quarto di mare. L'esterna, la Quinceañera, svela i limiti caratteriali di Giovanni. Escono Caterina e Tiziana B. I voti.  

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La quarta puntata di Masterchef parte con una mistery box non particolarmente insidiosa. Sotto la choche ci sono nove ingredienti che provocano sonnolenza (scampi, coniglio, mandorle, pomodoro, cavolo riccio, ricotta, carote, uova, pesca): i concorrenti devono decidere se utilizzarli tutti o solo alcuni, ma nel loro piatto non deve mancare un decimo ingrediente, il caffè, disponibile solo allo stato liquido.

La prova richiede fantasia certo, soprattutto per la presenza del caffè, ma non ci sembra difficile: le materie prime presenti si prestano a essere protagoniste di diversi piatti. L'utilizzo del caffè può rovinare il piatto, ma anche esaltarlo: inserirlo nell'impasto di una pasta può essere sensato, ma lo preferiamo in una marinatura della carne o del pesce. La prova si conclude con quattro vincitori: Gilberto, Loretta, Samuele e Valeria che si salvano dall'invention test.

Qualcuno ha detto "sessione inFernale"? 🙇‍♀️🙇‍♂️👿 #MasterChefIt

Geplaatst door MasterChef Italia op Donderdag 7 februari 2019

LUNGA VITA ALLE FRATTAGLIE

L'invention test di questa puntata è molto duro: una prova difficile, ma utile, che misura la conoscenza della materia prima, ma anche la tecnica di uno chef. Il protagonista dell'invention è il quinto quarto di mare. Già alle parole “quinto quarto” andiamo in brodo di giuggiole, aggiungendo il “di mare” ancora di più. Le frattaglie non sono tagli molto utilizzati in cucina, anche se negli ultimi anni quelle di carne stanno tornando alla ribalta, soprattutto nelle trattorie “moderne”. Le interiora di pesce invece fanno più fatica a farsi strada e spesso sono totalmente sconosciute.

ALL'INVENTION TEST SI IMPONE GIOVANNI

I concorrenti possono scegliere quali ingredienti utilizzare tra: trippa e gola di baccalà, pelle di ricciola, lattume, fegato, cuore di tonno, guancia di rana pescatrice, lische e testa di palamita. Per quattro concorrenti la prova è ancora più complicata perché in dispensa troveranno una ricciola intera, da cui dovranno estrarre le interiora. I prescelti, indicati dai vincitori della mistery, sono: Federico, Salvatore, Tiziana Positano e Guido. L'invention, come prevedibile, mette in crisi i concorrenti. Vince Giovanni con la guancia di rana pescatrice panata nell'arancia. Tre le peggiori: Tiziana Positano, Tiziana Veneto e Caterina. Caterina viene eliminata perché non ha fatto un piatto, ma solo un assemblaggio di elementi.

PROVA ESTERNA: LA QUINCEAÑERA

Durante la prova esterna Giovanni, vincitore dell'invention test, è il capitano della squadra rossa e decide la squadra avversaria, la blu. La sfida consiste nel cucinare due menù per la Quinceañera, il 15esimo compleanno di una ragazza sudamericana, Giorgia. I due menù sono entrambi basati su una cucina fusion italo-americana: per la squadra blu è di pesce, per quella rossa di carne. Vincono i blu, ma riteniamo che la squadra rossa fosse organizzata e capitanata meglio. Per quanto la prova esterna sia sempre abbastanza noiosa, è utile per misurare la capacità di un potenziale chef di stare in una brigata, fondamentale in cucina. I rossi perdono e devono affrontare il pressure test, tranne Giovanni che, come capitano, sceglie di salvarsi.

La squadra rossa capitanata da Giovanni.

PRESSURE TEST ALL'INSEGNA DELLA PATATA

Il tema del pressure test è la patata, un ingrediente veramente molto semplice da maneggiare e da cucinare. Nel primo step i concorrenti devono fare le patate fritte: si salvano Guido, Gloria, Salvatore e Jerry. Nel secondo step si devono misurare con il purè: si salvano Samuele e Virginia. Nel duello finale devono fare gli gnocchi. Alessandro si salva e Tiziana Veneto va a casa. Un pressure facile, le cui prove interne non richiedono particolari abilità: che la frittura deve essere croccante e non unta è l'abc per chi vuole vivere in una cucina, così come saper fare un purè in grazia di dio. L'unica prova che richiede un po' più di esperienza sono gli gnocchi, l'equilibrio tra patate e farina può giocare brutti scherzi.

Antonino Cannavacciuolo e Giorgio Locatelli, giudici di Masterchef.

GIUDICI: BASTIANICH PECCA DI ESIBIZIONISMO

ANTONINO CANNAVACCIUOLO: 6 e ½. Concordiamo sul rimprovero a Giuseppe - «Come fai a cucinare senza sapere nemmeno cosa stai cucinando?» - e sul consiglio dato a Caterina su quanto la lucidità sia alla base della riuscita di un piatto.

GIORGIO LOCATELLI: 7. Lui c'è e si fa sentire sia nelle prove in studio, sia nell'esterna. Anche secondo noi Caterina è uscita perché sopraffatta dalla paura e ci è piaciuto il suo rimprovero finale a Alessandro, quando ha definito i suoi gnocchi «un piatto senza ambizioni».

JOE BASTIANICH: 6+. Un po' troppo esibizionista per i nostri gusti. Plateale il gesto di buttare nella spazzatura il piatto di Tiziana Positano. Concordiamo con lui quando dice che la differenza del piatto sta nell'interpretazione di chi lo realizza.

BRUNO BARBIERI: 6. Sempre molto lucido e preciso il suo giudizio sui piatti, ma non ci piace il prendersi troppo sul serio, un fenomeno un po' troppo diffuso nelle cucine e che forse sta sfuggendo di mano.

Il momento della mistery box.

NELLA NOSTRA TOP 3: GUIDO, SALVATORE E GLORIA

GIUSEPPE: 6. Esegue i suoi compitini senza brillare.

GILBERTO: 6 e ½. Bravo sì, ma dimostra scarsa attitudine alla brigata e voglia di comandare.

FEDERICO: 6. Cosa ti proponi come capitano se poi hai zero leadership?

TIZIANA: 5. Il quinto quarto di mare in quelle condizioni non si poteva guardare.

GUIDO: 7 ½. Ha tutti contro, ma lui va avanti, fa il suo e pure più. L'unico a ricordarsi la doppia frittura delle patate. Nella top 3.

ALESSANDRO: 5. Gli gnocchi dovevano essere il suo piatto forte. Dovevano...

SALVATORE: 7. Vince il premio migliore estrazione interiora dalla ricciola. Entra nella top 3.

VALERIA: 6 e ½. La spalla di coniglio brasata con salsa al caffè ci stava, ma le lacrime facili non ci piacciono per niente.

LORETTA: 6 e ½. Si difende, ma rimane sempre sottotono.

I due capitani della squadra rossa - Giovanni - e della blu Federico.

VITO: 6. Nelle prove in studio continua ad arrivare poco, poi compare nelle esterne.

VERANDO: 6 e ½. Dopo la sella brasata nel caffè ci eravamo entusiasmati, ma con la trippa del nipote l'emozione ci è passata subito.

SAMUELE: 6 ½. Fatica, ma alla fine arriva: la galantina al caffè ci conquista.

GIOVANNI: 7. Con calma fa tutto. Per quanto suggerito da Cannavacciuolo, il suo quinto quarto è veramente il migliore. Poteva entrare nella top 3, ma un capitano non lascia la nave.

ANNA: 6 ½. Anche se in modo caotico, esegue le prove dignitosamente.

VIRGINIA: 6. Almeno riesce a salvarsi prima del duello.

GLORIA: 7. Crea senza stancarsi e senza piangere. Rimane nella top 3.

JERRY: 7. Gioca, si diverte, si difende bene.

8 Febbraio Feb 2019 0913 08 febbraio 2019
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