Festival Di Sanremo
Sanremo
Sanremo Festival Musica Estero MELODIEFESTIVALEN
Cultura e Spettacolo
10 Febbraio Feb 2019 1245 10 febbraio 2019

Sanremo e i festival della canzone in giro per il mondo

La kermesse italiana non è un unicum: dai Melodiefestivalen in Svezia all'i Këngës albanese fino al Cançao portoghese, gli appuntamenti musicali all'estero. 

  • ...

Croce e delizia per gli appassionati di musica, il Festival di Sanremo non è solo un appuntamento nazional-popolare che tiene incollati allo schermo milioni di italiani, ma ha fatto da modello per altri concorsi canori in Europa e soprattutto vanta un record di edizioni: ben 69 dall’anno del debutto, il 1951. In Europa nessuno ne ha collezionato un numero così elevato, anche se Svezia e Norvegia si avvicinano, rispettivamente con 58 e 56, mentre l’Albania è arrivata a 57. Anche in questi casi, così come per il festival portoghese, il vincitore partecipa all’Eurovision Song Contest, il grande concorso musicale europeo. Attraversando l'Atlantico, il festival musicale Usa per eccellenza ha una vena meno tradizionale e più glam: stiamo parlando del Coachella, a Indio in California, che riunisce per tre giorni migliaia di appassionati di musica, ma soprattutto vip e celebrity. In Russia, invece, l’evento dell’anno è il Nashestviye Festival, organizzato a partire dal 1999 e a oggi l'appuntamento più importante del Paese. Ecco una carrellata.

1. MELODIEFESTIVALEN IN SVEZIA E NORVEGIA

I Melodiefestivalen sono due appuntamenti molto sentiti in Svezia e Norvegia. Da quello svedese sono emersi diversi cantanti che poi si sono affermati anche all’Eurovision Song Contest. Proprio come per il Festival di Sanremo, infatti, i vincitori delle kermesse canore scandinave partecipano alla finale europea. E come Sanremo, anche questi festival sono organizzati dalla televisione pubblica e la finale è trasmessa in eurovisione.

Il Melodienfestival, la kermesse canora della Svezia.

Vantano una lunga tradizione: la prima edizione del concorso svedese risale al 1958 e la sua caratteristica è il fatto di offrire soprattutto canzoni in stile Schleager: ballate sentimentali, con melodie piuttosto orecchiabili, testi poco impegnativi e arrangiamenti pop. Insomma, le “canzonette” tipiche delle zone del nord del Paese che ricordano molti dei brani in gara all’Ariston. Si tiene tra febbraio e marzo, per quattro serate con una finale e televoto. Il vincitore del 2015 - Måns Zelmerlöw con Heroes - ha anche trionfato all’Eurovision Song Contest. Lo stesso tipo di organizzazione vale anche per il Melodi Grand Prix norvegese, arrivato alla 56esima edizione, vinto nel 2009 da Alexander Rybak, primo anche nella finale europea con Fairtale.

2. IL FESTIVAL I KËNGËS ALBANESE

Anche l’Albania ha il “suo” Festival di Sanremo: l'i këngës (FiK). Nell’organizzare la prima edizione nel 1962 il Paese ha preso a modello proprio la kermesse italiana. Dal 2003 anche il vincitore del FiK partecipa all’Eurovision Song Contest. Insieme con Sanremo, il concorso albanese è l’unico ad accompagnare le esibizioni con un’orchestra dal vivo. Si svolge al Palazzo dei Congressi della capitale, Tirana. Negli Anni 70 e in pieno regime comunista, fu oggetto di una severa censura nell’abbigliamento dei concorrenti e nei testi delle canzoni, accusate di «corrompere i giovani» coi loro messaggi «immorali». Solo con la caduta di Enver Hoxha nel 1985 sono venute meno le restrizioni: oggi dominano le canzoni a tema romantico e amoroso, ma c’è spazio anche per riferimenti all’attualità come nel caso di Mirësia dhe e vërteta (Divinità e verità) di Albërie Hadërgjonaj, vincitrice nel 1998 con una canzone sulla guerra din Kosovo.

L'edizione 2015 del festival albanese i Këngës.

3. IL FESTIVAL DA CANÇÃO IN PORTOGALLO

Un altro dei festival più longevi e tradizionali in Europa è quello portoghese: il Festival Rtp da Canção, dal nome dell’emittente pubblica nazionale che lo organizza e lo trasmette. Va in scena ininterrottamente dal 1964. Dal concorso portoghese è uscito, per esempio, Salvador Sobral che con Amar pelos dois, si è aggiudicato l’Eurovision Song Contest nel 2017, battendo Francesco Gabbani dato per favorito alla vigilia del voto con la sua Occidentali’s Karma, vero tormentone per mesi in Italia.

Al festival portoghese possono partecipare solo interpreti nazionali.

Proprio del brano di Sobral è stata realizzata una versione in italiano interpretata da Arisa e scritta da Cristiano Malgioglio, Amarsi in due, contenuta nel nuovo brano dell’artista lucana in uscita dopo il Festival di Sanremo 2019. Il concorso portoghese è limitato solo a cantanti locali, mentre una deroga è stata fatta per gli autori, che a partire dal 2010 possono anche essere stranieri.

4. IL NASHESTVIYE FESTIVAL: LA WOODSTOCK DI RUSSI

Organizzato per la prima volta nel 1999 al Palazzo della Cultura di Mosca, il Nashestviye festival è cresciuto di importanza e popolarità nel corso degli anni. Dagli iniziali 10 mila spettatori si è passati ai 170/180 mila che hanno costretto a cambiare location: dopo essere stato organizzato per diverse edizioni all’ippodromo della Capitale russa, da qualche tempo si tiene a Bolshoe Zavidovo, nella regione di Tver, a circa due ore e mezza di auto da Mosca.

Il festival Nashestiviye in Russia.

Lo scorso anno ha richiamato 200 mila persone, nonostante una forte campagna per boicottare la manifestazione, accusata di propaganda perché abbinata a una mostra delle Forze Armate russe allestita nell’area del concertone. Il nome del festival gioca sul doppio riferimento del termine Nashestvie (o Nashestviye): “invasione” e il nome della radio che organizza la kermesse, Nashe Radio, ossia la nostra radio. Vi partecipano i più noti artisti russi, con la presenza anche di band ucraine e bielorusse.

Il Coachella Festival si tiene ogni aprile in California.

5. IL COACHELLA FESTIVAL IN CALIFORNIA

Nato anch’esso nel 1999 è diventato con gli anni un appuntamento imperdibile, soprattutto per le star. A differenza dei festival europei, non ospita solo artisti americani né solo performance musicali: non a caso il nome iniziale era Coachella Valley Music and Arts Festival, con diverse mostre di artisti messicani e interpreti di musica elettronica e indie. La manifestazione, in realtà, era nata sulla scia della protesta contro il “caro biglietti” dei tradizionali circuiti di concerti. Nel 1993 i Pearl Jam fecero saltare una data di un live in polemica con la Ticketmaster. Fu allora che Paul Tollet, un giovane promoter californiano, propose alla band di esibirsi al Circolo del Polo di Indio, una piccola località con meno di 80 mila abitanti ne cuore del deserto, a 40 km da Palm Springs e 200 da Los Angeles. Nonostante qualche dubbio iniziale, l’esibizione fu un successo e Tollet si lanciò nell'ambizioso progetto di creare il Coachella, il grande evento annuale di aprile. Una curiosità: dai primi anni del 2000 il festival è diventato anche l’occasione per reunion di band sciolte, come accaduto per esempio ai Guns’N Roses nel 2016.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Correlati
Potresti esserti perso