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Cultura e Spettacolo
11 Febbraio Feb 2019 1748 11 febbraio 2019

Il Volo ha denunciato il bullismo dei giornalisti di Sanremo 2019

I tre cantanti hanno raccontato il retroscena della sala stampa in cui alcuni cronisti hanno usato termini pesanti: «Ci hanno insultato come uno sfottò da stadio».

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Non si fermano le polemiche sulla 69esima edizione del Festival di Sanremo. Dopo il podio contestato dalla sala stampa e dal pubblico in platea all'Ariston e la vittoria di Mahmood con il televoto aveva premiato Ultimo, sono stati i terzi classificati de Il Volo a raccontare come alcuni giornalisti della sala stampa li abbiano pesantemente insultati.

«Alcuni giornalisti (ed è bene dire che solo alcuni) ci hanno pesantemente insultato. Hanno usato parole come "merde", "vaffanculo", "in galera". Le consideriamo una vera e propria forma di bullismo, di sfottò da stadio», hanno dichiarato Barone, Boschetto e Ginoble, i tre cantanti che formano il gruppo. «Queste persone non hanno portato gloria all'ordine che rappresentano. Il loro atteggiamento è stato un insulto, prima che a noi, a tutti i colleghi giornalisti che svolgono il proprio lavoro in maniera seria e professionale».

UN RAPPORTO NEGLI ANNI NON SEMPRE SERENO

Il rapporto del trio con la stampa negli ultimi anni non è stato sempre sereno. Amatissimi dal pubblico in Italia e all'estero, i tre ex bambini prodigio, esponenti di spicco dell'opera pop, hanno festeggiato il primo decennio di carriera al Festival, dopo averlo vinto nel 2015 con Grande amore. Stavolta in conferenza stampa hanno incassato il disappunto dei giornalisti mentre a sorpresa è stato Ultimo, secondo classificato, il protagonista di un duro sfogo contro gli inviati dei giornali che gli avevano preferito, nel voto, il vincitore Mahmood, vanificando il favore plebiscitario ottenuto dal pubblico da casa attraverso il televoto.

I CANTANTI: «CATTIVERIA E POCA UMANITÀ»

«In 10 anni», hanno spiegato ancora i ragazzi del Volo, «abbiamo avuto molte critiche sulla nostra musica, sul genere che cantiamo, accuse di essere arroganti, spocchiosi, bimbiminchia.... Non abbiamo mai proferito parola o dato importanza a tutto ciò anche perché fortunatamente abbiamo sostenitori che ci supportano quotidianamente perché amano quello che facciamo. Ma quando vediamo dei video che testimoniano la cattiveria e la poca umanità da parte di persone che potrebbero essere nostri genitori (molti anche nostri nonni) ci dà molto fastidio perché ogni artista deve avere il proprio spazio di espressione musicale».

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