Pagelle Masterchef 2019 Eliminati Gerry

Le pagelle della quinta puntata di Masterchef 2019

Escono Tiziana e Gerry che però non lo meritava. Tra i migliori Guido e Federico. Giuseppe, Virginia e Vito non arrivano alla sufficienza. I voti. 

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La quinta puntata di Masterchef si chiude con due eliminati: la prima, Tiziana, ce l'aspettavamo; il secondo è invece inaspettato, Gerry che, pur non essendo il futuro masterchef, non meritava assolutamente di uscire adesso.

La prima prova, la mistery box, è abbastanza semplice: i concorrenti hanno a disposizione un tagliere con ingredienti e una mistery con utensili. Devono cucinare rimanendo nella propria postazione e scegliendo un totale di 10 pezzi, tra utensili e ingredienti, da utilizzare. Vince Guido con il piatto “Cervo e Langhe” e ha il vantaggio non solo di scoprire in anteprima gli ingredienti dell'invention test, pane e cioccolato, ma anche di decidere chi dovrà utilizzarli per un fare una ricetta salata e chi dolce.

L'USO DEL CIOCCOLATO IN CUCINA

Il cioccolato in cucina è molto usato nei piatti salati: si sposa bene con le carni rosse e in alcuni Paesi si accompagna anche al pesce. La combinazione del cioccolato con il pane è più insidiosa, ma nulla di impossibile. I concorrenti che si cimentano con il dolce presentano piatti bruttini e piuttosto banali, funzionano meglio quelli salati. I giudici premiano il dolce di Samuele, “Panpepato a modo mio”. I peggiori sono Giuseppe, Vito e Tiziana, esce Tiziana. Samuele, in quanto vincitore dell'invention test, è capitano di brigata nell'esterna ambientata nel Castello di Grinzane Cavour.

L'apertura della misteri box durante la quinta puntata di Masterchef 2019.

LA CELEBRAZIONE DELLE LANGHE

​I concorrenti, divisi in due squadre, devono cucinare, per 60 commensali composti da trifulai e vinificatori, due menù liberi con le eccellenze delle Langhe. L'utilizzo del tartufo bianco d'Alba è obbligatorio, anche l'abbinamento di ogni portata a un vino. Questa prova esterna è utile perché fa sì che i concorrenti si misurino con alcuni degli ingredienti più preziosi della cucina italiana e con una regione, il Piemonte, che vanta una grande tradizione gastronomica. Tartare, finanziera, tortellini del plin sono piatti con cui uno chef deve sapersi confrontare.

TORTELLINI E FRITTURE: CONCORRENTI SOTTO PRESSIONE

Vince la squadra blu. Al pressure test Gloria, capitana della squadra rossa, deve scegliere i quattro migliori della sua brigata che dovranno affrontare in duello i rimanenti quattro. Nel duello si sfidano Gloria e Valeria, scelte dai due gruppi per la prova della salvezza: chi realizzerà il maggior numero di tortellini fatti a regola d'arte, sotto la supervisione di Bruno Barbieri, porterà in balconata la sua squadra. La prova non è facile: stendere la sfoglia bene, realizzare dei quadrati omogenei, riempirli il giusto e chiudere un tortellino in maniera perfetta richiede manualità ed esperienza. Gloria riesce a fare più tortellini, ma quelli di Valeria sono imbattibili: vince lei. La squadra di Gloria perde e va al pressure test. La prova consiste nello scegliere quattro ingredienti e sperimentare quattro modalità di frittura: tempura, pastella, infarinatura e impanatura. Una sfida non scontata, considerando che la maggior parte degli aspiranti chef (e non solo a masterchef) ignora cosa sia e come si faccia una tempura. Gloria e Virginia si salvano subito.

La quinta puntata di Masterchef 2019 ha visto l'eliminazione di Gerry e di Tiziana.

Le peggiori fritture risultano quelle di Gerry e Alessandro: Alessandro, colpevole di aver lasciato crude le cervella, si salva per la tempura, Gerry, reo di aver fritto le rane con tutti gli ossicini, deve togliersi il grembiule. Riteniamo che Gerry fino a questo momento abbia dimostrato maggiori abilità in cucina rispetto ad Alessandro e non siamo d'accordo con il verdetto finale. Ma a volte, come insegna Woody Allen in Match Point, basta solo che con un po' di fortuna la pallina da tennis, dopo aver colpito il nastro, vada oltre la propria metà di campo e non torni indietro. Allora si vince.

Antonino Cannavacciuolo, Joe Bastianich, Giorgio Locatelli e Bruno Barbieri durante la prova esterna della quinta puntata di Masterchef 2019.

TRA I GIUDICI BASTIANICH APPENA SUFFICIENTE

ANTONINO CANNAVACCIUOLO: 6 e ½. Durante le prove scuote alcuni concorrenti e salva dei piatti. Dimostra una particolare attenzione nei confronti del destino delle povere materie prime, spesso e volentieri violate dai concorrenti.

GIORGIO LOCATELLI: 7. È attento e reattivo, difende le sue posizioni e riconosce se i piatti sono buoni. Ci è piaciuta la lancia spezzata a favore della salsa al cioccolato di Federico durante l'invention test.

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Geplaatst door MasterChef Italia op Donderdag 14 februari 2019

JOE BASTIANICH: 6. Concordiamo con il suo monito finale: «State attenti a chi decidete di seguire perché un leone può far vincere un esercito di pecore, così come una pecora può far perdere un esercito di leoni». Anche noi vogliamo un Giovanni più arrogante. Capiamo un po' meno perché non si capaciti che a Locatelli possa piacere una salsa che a lui non piace.

BRUNO BARBIERI: 6 e ½. Condividiamo con lui il giudizio su Alessandro che sembra ancora lontano dall'emancipazione, e su Virginia che ha un'insicurezza dell'anima. Bella la lezione sui tortellini, però tutte le manfrine sulla posizione del corpo ci sembrano esagerate. Anche meno.

GIUSEPPE: 5. Quei medaglioni di pane con cioccolato erano abbastanza inguardabili.

GILBERTO: 6: Troppo saputello e comandino.

FEDERICO: 7. Si difende sempre meglio. Uno dei più interessanti invention test.

GUIDO: 7 ½. Il migliore della serata, propone piatti non banali e in esterna fa vincere i blu.

ALESSANDRO: 5. Meritava di andare via al posto di Gerry.

SALVATORE: 6. Fa molto confusione e i piatti ne risentono.

VALERIA: 6 e ½. Parte bene con la quaglia essenziale, poi si adagia e alla fine ritorna in forma, in tempo per la prova dei tortellini.

La prova esterna della quinta puntata di Masterchef è stata vinta dalla squadra blu.

LORETTA: 6 e ½. Si adatta con umiltà e partorisce buone idee, come quella dell'invention test.

VITO: 5 e ½. Continua a non brillare.

VERANDO: 6. Non parte bene e fatica ad arrivare alla fine.

SAMUELE: 6 e ½. Ha voglia di spingere l'acceleratore, noi apprezziamo.

GIOVANNI: 6 e ½. Affronta i piatti con lucidità e calma, ma manca di grinta.

ANNA: 6 ½. I suoi piatti sono demodé, ma più dignitosi di altri.

VIRGINIA: 5 e ½. Sonnecchia, ogni tanto piange, non crea nulla di indimenticabile.

GLORIA: 6 e ½. Gioca in difesa e, in questa puntata, non va oltre. In esterna dimostra scarsa leadership.

15 Febbraio Feb 2019 1013 15 febbraio 2019
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