Come Si Diventa Leghisti Allegranti

Estratto di Come si diventa leghisti di David Allegranti

Il giornalista de Il Foglio nel suo ultimo libro indaga le ragioni per un «Paese che si credeva rosso si è svegliato verde». 

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Come si diventa leghisti. Viaggio in un Paese che si credeva rosso e si è svegliato verde (Utet, 2019) è il nuovo libro di David Allegranti, giornalista de Il Foglio. Lettera43.it ne pubblica un estratto.

"Come si diventa leghisti" è l'ultimo libro di David Allegranti.

PROLOGO

È il 4 agosto del 2018, inaugurazione della festa dell’Unità livornese. Tra i tendoni sparsi sul cemento della rotonda di Ardenza, gli stand gastronomici sfornano cacciucco e fritture, come sempre, e come sempre i banchetti vendono magliette con Che guevara e libri di Stampa Alternativa. Dal mare tira un po’ di vento ma è comunque agosto, e le pinete sono troppo lontane per fare ombra. Sotto i faretti si suda. Vicino a me sul palco c’è il presidente del Pd Matteo Orfini con la sua camicia bianca inamidata. Spaziamo su molti temi: lavoro, populismo, candidature al congresso, regole del congresso, poi inevitabilmente si parla del nuovo governo cinque stelle-Lega. Si è insediato da soli tre mesi, e ne sono passati cinque dal disastro elettorale, dove il Pd ha incassato un misero 19%. Ancora più recente è la sconfitta nella vicina Pisa, dove a giugno la coalizione di centrodestra ha scalzato la giunta Pd, interrompendo una continuità di amministrazione di centrosinistra che durava pressoché ininterrotta da decenni.

Nel pubblico ci saranno una cinquantina di persone, sprofondate nelle sedie di plastica bianca da giardino. I più sono in maglietta, qualcuno in canottiera, qualche eroe in camicia si rinfresca come può sventolando un volantino del programma. Ascoltano in silenzio, ogni tanto scuotono la testa. Dopo tre quarti d’ora di incontro scatta il momento delle domande. Si alza in piedi un tipico livornese sulla sessantina, grandi baffi e polo rossa d’ordinanza. Esordisce così: «Ma lo sapete come mai noi s’è perso a Pisa? C’è stato uno sviluppo esagerato di industrie, di lavoro, eppure niente, s’è perso... Il mio punto di vista è questo qui: quando da Livorno uno va all’ospedale di Pisa, come si fa tutti, c’è 30 neri che ti vengono davanti. Non uno, non 10, 30, dico. De’, guardate che la Lega ha vinto in questa maniera qui».

Rimango stranito: intanto non avrei mai pensato di trovare un livornese affranto per i destini infausti di Pisa. Un livornese, di quelli che «meglio un morto in casa che un pisano all’uscio». Ancora più strano: questo elettore di sinistra livornese preoccupato per il risultato pisano sostiene che il problema siano gli immigrati. Praticamente un essere mitologico. Eppure eccolo lì. Lo prendo come un segno, un’illuminazione. Qualcosa sta cambiando, o meglio è già cambiato. Anche perché lo sfondamento del partito di Matteo Salvini inizia a essere consistente: non c’è stata solo la vittoria di Pisa, alle ultime Amministrative, ma anche quella di Siena e Massa. Presto arriveranno le elezioni a Firenze, a Prato e anche qui a Livorno, dove già governano da quasi cinque anni i cinque stelle. Poi sarà il turno delle elezioni regionali, nel 2020. Chissà che cosa succederà, a quel punto.

Un tempo la Toscana era una roccaforte rossa, un posto in cui il voto a sinistra era quasi automatico, «antropologico» direbbe qualcuno. Forse però questa Toscana Felix non esiste più, forse la sinistra quel voto l’ha dato troppo per scontato, non ha avuto le risposte giuste alle domande poste dalla cittadinanza su sicurezza, immi- grazione, crisi economica. O forse semplicemente anche nella Toscana rossa è scoppiata la paura per i «neri», come dice questo signore di Livorno, e per una volta questi neri non sono i fascisti.

Rispetto a Siena, troppo a sé, e a Massa, troppo piccola, ho l’impressione che tra le sconfitte rosse alle Comunali 2018 Pisa sia il soggetto migliore da analizzare, che possa essere una sineddoche politica di questi tempi strani. Insomma, ho deciso: vado a Pisa per scoprire che cos’è successo. Per capire una buona volta come si diventa leghisti.

24 Febbraio Feb 2019 1000 24 febbraio 2019
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