Ucraina Ritiro Eurovision 2019

L'Ucraina si è ritirata da Eurovision 2019

Kiev ha annunciato di rinunciare al contest dopo che è fallita la trattativa per sostituire la cantante Maruv, «troppo legata con la Russia».

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L'Ucraina ha annunciato il ritiro da Eurovision 2019. Il contest si è nuovamente confermato come fonte di guai per l'Ucraina in virtù della perpetua crisi con la Russia. La 27enne Maruv, vincitrice della selezione nazionale di quest'anno (la Vidibir 2019) non è stata infatti autorizzata da Kiev a rappresentare l'Ucraina al concorso, che quest'anno si terrà a Tel Aviv a maggio. L'emittente pubblica UA:PBC e l'artista non hanno infatti trovato un'intesa e la 'missione' è saltata - tutto, naturalmente, per questioni politiche. Il governo avrebbe poi chiesto ai secondi e terzi classificati di Vidbir 2019 – le Freedom Jazz e i Kazka – i quali hanno declinato l’offerta di rappresentare il Paese all’Eurovision 2019.

Secondo le regole dell'Eurovision, l'emittente deve garantire la natura non politica della partecipazione ma, non appena Maruv ha vinto la selezione, subito è scoppiato tra gli ucraini un grande dibattito, condito da forti polemiche, per il fatto che l'artista è andata in tour in Russia; inoltre l'artista ha in programma due concerti, a Mosca e San Pietroburgo, per questa primavera. L'emittente ucraina ha in realtà accusato la Russia di «aver politicizzato la questione» attraverso le «sue strutture mediatiche». Però è stata la stessa Maruv ad aver dichiarato di non voler firmare un contratto che la rendesse una 'pedina' nello scontro fra Ucraina e Russia.

MARUV: «NON SONO UNA MAZZA DA USARE SUL PALCO»

«Sono una cittadina ucraina, pago le tasse e amo sinceramente l'Ucraina», ha scritto su Facebook la Maruv, «ma non sono pronta a cantare slogan, trasformando la mia partecipazione al concorso nella promozione dei nostri politici: sono una musicista e non una mazza da usare sul palcoscenico politico». La star, la cui canzone Siren Song è stata guardata 6,8 milioni di volte su YouTube, ha aggiunto: «Ringrazio sinceramente tutti coloro che hanno creduto in me e mi hanno votato: vi chiedo di accettare questa situazione e di non intraprendere un percorso conflittuale».

27 Febbraio Feb 2019 1850 27 febbraio 2019
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