Cocaine Film Scene 7

Trailer e recensione di Cocaine - La vera storia di White Boy Rick

Ispirato a una storia vera, il film indaga il rapporto disfunzionale tra padre e figlio. Sullo sfondo il narcotraffico della Detroit Anni 80. McConaughey perfetto, ma la sceneggiatura non decolla. 

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Il regista francese Yann Demange, dopo aver conquistato la critica con il thriller '71, porta sul grande schermo Cocaine - La vera storia di White Boy Rick ispirato alla drammatica vita di Richard Wershe Jr., ruolo affidato all'emergente Richie Merritt. Wersche Jr, nella Detroit della prima metà degli Anni 80, vive insieme al padre (Matthew McConaughey), con cui porta avanti un piccolo commercio illegale di armi. Sua sorella (Bel Powley) è invece una tossicodipendente che spera di andarsene di casa il prima possibile. Rick, il "bianco" del quartiere, riesce a farsi rispettare nel mondo delle bande criminali afroamericane, ritrovandosi però ricattato dal Fbi di cui diventa informatore. A soli 14 anni la sua vita prende quindi una svolta inaspettata che segnerà per sempre il suo destino.

La locandina di Cocaine-La vera storia di White Boy Rick del regista francese Yann Demange.

COCAINE, IL RITRATTO DI UNA FAMIGLIA DISFUNZIONALE

Il film - scritto da Andy Weiss, Logan Miller e Noah Miller – cerca di trovare un difficile equilibrio tra la ricostruzione accurata della società degli Anni 80 e il ritratto di una famiglia disfunzionale, evidenziando però il lato umano di una storia quasi incredibile. Demange presta molta attenzione ai dettagli, dal look dei personaggi principali alla colonna sonora, permettendo inoltre all'ottimo cast di dimostrare il proprio talento in alcune sequenze memorabili. Il giovane Merritt paga un po' il prezzo della sua inesperienza, mentre Bel Powley, Bruce Dern e Piper Laurie (nel ruolo dei nonni di Rick) convincono nonostante siano personaggi secondari. Come prevedibile è invece il premio Oscar Matthew McConaughey a tenere alta l'attenzione del pubblico con la sua interpretazione, a tratti un po' troppo marcata, di Richard Wershe Sr. Cocaine, penalizzato da un montaggio che ne appesantisce il ritmo, delude per l'approccio registico tradizionale e didascalico. La storia risulta priva di quei chiaroscuri che l'avrebbero resa più coinvolgente, e trascura l'impatto di questa doppia vita sulla formazione di White Boy Rick, un ragazzino cresciuto davvero troppo in fretta senza reali punti di riferimento.

Regia: Yann Demange: genere: drammatico (Usa, 2018); attori: Matthew McConaughey, Richie Merritt, Bel Powley, Jennifer Jason Leigh, Bryan Tyree Henry, Eddie Marsan, Bruce Dern, RJ Cyler, Rory Cochrane, Piper Laurie.

COCAINE IN PILLOLE

TI PIACERÀ SE: ami le storie vere ambientate negli Anni 80.

DEVI EVITARLO SE: cerchi un film che scavi nelle tematiche affrontate senza limitarsi a ricostruire superficialmente gli eventi.

CON CHI VEDERLO: insieme alla famiglia, per riflettere sul rapporto disfunzionale tra genitori e figli.

PERCHÉ VEDERLO: per il cast veramente talentuoso, in grado di illuminare una sceneggiatura poco coinvolgente.

LA FRASE CULT: «Ci diamo una sistemata e saremo di nuovo una famiglia».

LA SCENA MEMORABILE: Rick Sr. porta a casa la figlia per provare a farla disintossicare.

1. LA SEGNALAZIONE DEL PRESIDE

Dopo una lunga ricerca, i responsabili del cast hanno scelto l'esordiente Richie Merritt per il ruolo del protagonista di Cocaine su segnalazione del preside della scuola del ragazzo a Baltimora. Il ragazzo ha dovuto modificare il proprio accento, tuttavia in alcune scene si può ancora sentire una cadenza molto diversa da quella di Detroit.

2. MCCONAUGHEY, PREMIO OSCAR "SNOBBATO"

Il 15enne Richie Merritt non aveva idea di chi fosse Matthew McConaughey. L'attore premio Oscar ha raccontato che al loro primo incontro, in una sala da bowling, il ragazzino non lo aveva nemmeno riconosciuto.

3. DEMANGE CONQUISTATO DAL RAPPORTO PADRE-FIGLIO

Il primo film Usa di Demange non avrebbe dovuto essere Cocaine - La vera storia di White Boy Rick, ma il regista francese è rimasto colpito dal soggetto, dallo spazio dato al rapporto tra padre e figlio e al senso di isolamento vissuto dal protagonista.

Secondo i critici, il film Cocaine non ricostruisce la storia di Rick Wershe con accuratezza.

4. L'INCONTRO CON IL VERO WHITE BOY RICK

Il regista ha incontrato il "vero" Rick Wershe in prigione, e lo ha descritto come una persona divertente e in grado di tirare su il morale a chiunque. Demange è inoltre rimasto colpito dalla sua totale mancanza di autocommiserazione.

5. UNA STORIA EDULCORATA

Cocaine - La vera storia di White Boy Rick secondo i critici non riscostuisce in modo accurato i fatti accaduti. Al centro delle polemiche, in particolare, c'è la figura di Wershe Sr. che sarebbe stata edulcorata. Il padre di Rick, ha raccontato il giornalista Vince Wade, autore di un saggio sulla storia di White Boy Rick, era un padre violento che ha messo a rischio la vita del figlio pur di ottenere soldi dal Fbi. Rick Jr., inoltre, prima di collaborare con gli agenti non era particolarmente rilevante nel mondo del narcotraffico.

10 Marzo Mar 2019 1630 10 marzo 2019
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