Carlo Freccero Rai Daniele Luttazzi

Tensione tra Carlo Freccero e la Lega in commissione di Vigilanza Rai

Il direttore di RaiDue risponde alle accuse sui flop di Popolo Sovrano e Povera Patria. Battibecco con Bruno Vespa. Mentre il ritorno di Luttazzi è ancora in stand by. 

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«Sono il più bravo». L'audizione di Carlo Freccero in commissione di Vigilanza Rai è parsa per toni a un one man show. Il direttore di RaiDue - che poi ha precisato sulla sua superiorità: «era solo una battuta» - per due ore e mezza ha difeso le sue scelte affrontando i temi più caldi. Dai bassi ascolti di Popolo Sovrano («so che è il mio problema più grande, ma ci sto lavorando») al possibile ritorno di Daniele Luttazzi in tivù («voglio il controllo editoriale, ne parleremo») o il legame con il M5s.

IN COMMISSIONE DI VIGILANZA RAI SCINTILLE TRA FRECCERO E LEGA

I toni si sono alzati quando Paolo Tiramani della Lega, oltre a sottolineare «i risultati non incoraggianti di audience» di programmi come Povera Patria e Popolo Sovrano, ha definito Freccero, vicino al M5s, «un grande della tivù italiana ma con una visione ferma a 15 anni fa». La reazione del direttore di RaiDue non si è fatta attendere: «Se vuole le mie dimissioni le chieda, se vuole le do subito, faccio un regalo a lei e a quelli come lei», ha detto Freccero contestando i dati d'ascolto citati da parlamentare liquidati come «molto errati». Freccero ha tenuto a smentire apparentamenti politici: «Io emblema della voce di Beppe Grillo? Ma per favore, anzi è lui che deve lamentarsi perché nel programma che ho fatto su di lui l'ho limitato, censurato e lui se l'è presa, mi ha detto: "Io non sono mica quello"». E ha aggiunto: «Lo so, sono sulla graticola, ma nella vita bisogna avere il coraggio di provare e sbagliare. Lo faccio con una passione totale e soffro per l'audience come il primo giorno. Non baro nel mio lavoro. Non ditemi però che faccio il tifoso di qualcuno, tutto ma questo no».

IN STAND BY IL RITORNO DI DANIELE LUTTAZZI

Freccero ha continuato il suo "show" sostenendo che «tutte le tivù generaliste sono sovraniste, nel senso che devono salvaguardare l'identità nazionale, la memoria storica. Sono le piattaforme e tentare qualcosa di diverso». Fra le novità in palinsesto, sembra in stand-by per ora, il ritorno in Rai di Daniele Luttazzi: «Voi sapete che ho perso una rete per colpa, anzi, per merito di Luttazzi e ne sono orgoglioso, però chiaramente voglio avere un controllo editoriale», ha ribadito rispondendo al dem Michele Anzaldi (Pd). «È vero che sono masochista, non guadagno nulla, lavoro 14 ore al giorno, vengo aggredito in modo vergognoso da qualcuno, ma non voglio andare incontro al suicidio». E a fine audizione, con i giornalisti, ha aggiunto: «Luttazzi lo devo incontrare quando ritorna dalla Spagna, per decidere tutto».

BOTTA E RISPOSTA CON BRUNO VESPA

Freccero non ha quindi perso l'occasione di togliersi qualche sassolino dalla scarpa: «Povera patria sarebbe dovuto andare in onda di mercoledì, il venerdì me l'ha imposto il coordinamento. Vespa ancora comanda in Rai e decide di non avere contro le sovrapposizioni». Immediata la risposta del conduttore di Porta a Porta: «Non siamo ridicoli». «Porta a porta va in onda a ore impossibili», ha proseguito Vespa, «viene massacrata dai commenti alle partite di calcio che ci fanno partire al 4% e dal prolungarsi ormai stabile delle prime serate sulle altre reti».

IL POLITICAMENTE CORRETTO E LA RAI

Freccero ha rivendicato l'aumento dell'audience della rete: nel periodo trascorso dall'inizio dell'anno a oggi gli ascolti complessivi di RaiDue rispetto allo stesso periodo del 2018 sono aumentati sia in prime time (+0,52%) che sull'intera giornata (+0,17%) e nella fascia 21.20-23.30 con un +1,19%. E a proposito delle polemiche per Sfera Ebbasta che Freccero avrebbe voluto come giudice di The Voice, o le frasi razziste e sessiste scritte in passato sui social da Paolo Bosisio, 'rettore' del programma Il collegio il direttore di RaiDue ha commentato: «Tutto ciò che è politicamente scorretto devo lasciarlo fuori dalla Rai? Il politicamente corretto può essere un criterio dominante per includere o escludere persone? Siete voi che dovete regolarlo».

12 Marzo Mar 2019 1825 12 marzo 2019
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