Curiosità Alberto Angela Meraviglie 2019
Cultura e Spettacolo
12 Marzo Mar 2019 1921 12 marzo 2019

Dieci curiosità su Alberto Angela

Il rapimento in Niger. Gli inizi scolastici burrascosi. Le parodie. L'asteroide e il mollusco che portano il suo nome. Cosa sapere del divulgatore che torna con Meraviglie.

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Ben prima del suo successo social, Alberto Angela con il suo savoir-faire, la sua cultura e la sua gentilezza, aveva già stregato milioni di telespettatori incollandoli alla televisione in fasce orarie scomode per qualsiasi conduttore televisivo: il sabato pomeriggio di RaiUno con Passaggio a Nord Ovest e il sabato sera di RaiTre con Ulisse – Il piacere della scoperta. Solo in tempi più recenti è arrivata la consacrazione in prima serata su RaiUno e sui social media: Facebook, Twitter e Instagram, con persino un fan club virtuale, #angelers, che si riunisce in Rete a suon di hashtag commentando in diretta ogni sua trasmissione.

IL RITORNO DI MERAVIGLIE-LA PENISOLA DEI TESORI SU RAIUNO

A partire dalla serata del 12 marzo Alberto Angela torna in televisione con un format che lo scorso anno ha saputo totalizzare il 23% di share a puntata, come una partita di calcio della Nazionale, pari a 5,5 milioni di telespettatori: Meraviglie – La penisola dei tesori, in onda per quattro martedì, fino al 2 aprile prossimo, sulla rete ammiraglia della tivù di Stato. Prepariamoci alla prima puntata scorrendo 10 curiosità sul divulgatore scientifico più amato della nostra televisione (e secondo forse solo a suo padre, Piero).

1 - ALBERTO ANGELA È NATO A PARIGI

Alberto Angela e la sorella Christine sono nati a Parigi, nel periodo in cui il padre Piero era corrispondente Rai dalla Francia. Nella sua biografia, Il mio lungo viaggio – 90 anni di storie vissute, Piero Angela ricorda così l'arrivo nella capitale francese: «Non era facile per gli stranieri “legare” con i parigini: c'era una spigolosità alla quale non eravamo abituati. Rapporti formali e basta».

2- BOCCIATO ALLE ELEMENTARI

Piero Angela non ha mai fatto mistero di avere mal sopportato gli anni scolastici e suo figlio, allo stesso modo, ha avuto un inizio conflittuale con la scuola, finendo bocciato in quinta elementare. Quello smacco però lo trasformò in un alunno modello: sembra infatti che, dopo quell'episodio, si sia impegnato al massimo negli studi, portando a casa sempre e solo ottimi voti, anche per tutto il periodo universitario.

3. UN CURRICULUM INTERNAZIONALE

Alberto Angela si è laureato con lode in Scienze naturali, ha completato i suoi studi con corsi a Harvard, alla Columbia, all'Università di California a Los Angeles. Ha partecipato a spedizioni di Paleontologia umana prima in Zaire, con l'Università di New York, poi in Tanzania con l'Institute of Human Origin e il Centro Studi Ligabue, quindi in Etiopia con l'Università di Berkeley e in Oman con il Cnr francese.

4. L'INGRESSO IN RAI E LE ACCUSE DI NEPOTISMO

Sebbene abbia conquistato meritatamente sul campo ogni successo, Alberto Angela è stato spesso accusato di rappresentare uno dei casi più palesi di “nepotismo televisivo”. Suo padre Piero si è recentemente tolto qualche sassolino dalla scarpa raccontando come andarono davvero le cose: «Quando cominciai SuperQuark c'era un giovane in particolare che mi sarebbe piaciuto avere in squadra: aveva realizzato una rubrica di scienza alla Televisione Svizzera Italiana, Albatros, una specie di Quark che era stato mandato in onda su Telemontecarlo. Parlava perfettamente inglese e francese e se la cavava con il tedesco. Ma c'era un problema: era Alberto, mio figlio. Se fosse venuto a lavorare con me si sarebbe aperto il tiro al piccione, contro di lui e contro di me. Il vicedirettore di RaiUno dell'epoca mi disse che, in realtà, Alberto collaborava già con altre televisioni: quindi non ci sarebbe stata assunzione perché sarebbe stata un'altra collaborazione».

5 - IL RAPIMENTO DURANTE LA REGISTRAZIONE DI ULISSE

Nel 2002 Alberto Angela fu rapito mentre si trovava in Niger per girare una puntata di Ulisse. Suo padre, scampato a una analoga disavventura, ha raccontato così l'evento: «Lui e la sua troupe furono attaccati, picchiati e sequestrati da guerriglieri armati, che rubarono tutto ciò che c'era da rubare, perfino le fedi nuziali. Li minacciarono di morte perché cristiani ma, dopo una notte di terrore, se ne andarono. Si seppe poi che poco prima avevano attaccato una jeep con quattro tedeschi, ferendo gli uomini e stuprando le donne».

6. DOPPIATORE PRESTATO ALLA SCIENZA?

Il Museo di Storia naturale di New York ha realizzato un filmato sull'esplorazione spaziale. Per la versione originale, proiettata quotidianamente nelle sale del museo, hanno prestato la voce personaggi come Harrison Ford, Tom Hanks e Liam Neeson. Per quella italiana la scelta è ricaduta anche su Alberto Angela.

7. LA TRASMISSIONE MERAVIGLIE IDEATA NEL 1993 PER TMC

Alberto Angela aveva scritto e ideato il format di Meraviglie – La penisola dei tesori ben prima della messa in onda del programma sulla Rai. A rivelarlo, più o meno involontariamente, suo padre Piero nell'autobiografia Il mio lungo viaggio – 90 anni di storie vissute. Nel capitolo Lo scalino che fece nascere SuperQuark, infatti, racconta: «Quando cominciai il programma, [Alberto ndR] stava per realizzare per Telemontecarlo una serie il cui scopo era quello di visitare e raccontare i siti protetti dall'Unesco in Italia».

8. LE PARODIE PIÙ RIUSCITE

Capita inevitabilmente a ciascun personaggio di successo. Il primo a dar vita a una parodia fu Neri Marcorè per il programma televisivo di Corrado Guzzanti e Serena Dandini, L'Ottavo nano. Il personaggio divenne così famoso che in uno sketch di Marcorè partecipò lo stesso Alberto Angela. In periodi più recenti, è finito vittima dei video nonsense dello Youtuber RT poop che lo ha reso protagonista di avventure assurde dall'alto taglio cinematografico, condivise spalla a spalla con altri personaggi televisivi amati dal mondo social, come Lino Banfi nelle vesti di nonno Libero, Enrico Mentana e Terence Hill nei panni di Don Matteo. Ogni puntata, oltre a vantare una realizzazione tecnica notevole e professionale, è seguita da migliaia di internauti.

9. HA UN "SUO" ASTEROIDE

Ad Alberto Angela è stato dedicato un asteroide, l'80652 Albertoangela. Chi volesse seguirne l'orbita e conoscerne i dati tecnici può consultare questa pagina.

10. ...E PERSINO UN MOLLUSCO

Le scoperte scientifiche che portano il suo nome non finiscono qui: ad Alberto Angela è stato infatti dedicato anche il Prunum Albertoangelai, un mollusco gasteropode caraibico della famiglia delle Marginellidae, piuttosto raro. Alberto Angela, esperto nuotatore (fa 60 vasche al giorno) e appassionato di immersioni, ha incontrato la prima volta il suo “omonimo” senza scheletro che vive in una conchiglia fuori dall'acqua, nelle Marche, durante una visita al Museo Malacologico di Cupra Marittima.

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