Soldi Sauditi Scala Cda 18 Marzo

Soldi sauditi alla Scala: la resa dei conti al cda del 18 marzo

Il consiglio d'amministrazione deve decidere se dare l'ok all'entrata di Riad nel tempio della lirica. Si parlerà anche della successione al sovrintendente Pereira. I candidati.

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Ha i contorni della resa dei conti finale dopo settimane di polemiche sul rapporto con l'Arabia Saudita la riunione del cda della Scala in programma per lunedì 18 marzo alle 11. All'ordine del giorno c'è la relazione del sovrintendente Alexander Pereira sui rapporti del teatro e dell'Accademia con il Paese mediorientale e, soprattutto, i «provvedimenti conseguenti». Il consiglio d'amministrazione quindi si dovrà esprimere sul possibile ingresso dei sauditi nel cda del teatro (il che porterebbe nelle casse del teatro 15 milioni in cinque anni) e sulla collaborazione dell'Accademia per aprire un conservatorio per bambini e bambine a Riad (in cambio di altri 7 milioni).

DIFFICILE UN OK ALL'UNANIMITÀ

Considerando che il sindaco Giuseppe Sala, in qualità di presidente del teatro, ha già detto che l'ok arriverà solo se c'è l'unanimità, difficilmente l'intero progetto avrà il via libera, ma si punta a un compromesso. Già più voci contrarie si sono alzate, a partire da quella del vicepremier Matteo Salvini, che è segretario della Lega. E anche diversi consiglieri hanno fatto presente forti perplessità. Si fa quindi largo l'ipotesi di un 'piano B', cioè di un'intesa che metta da parte i punti più spinosi (come l'ingresso nel consiglio di amministrazione). Quanto si potrà realizzare è una delle incognite della riunione di lunedì. Nel board c'è chi è contrario anche all'impegno dell'Accademia per l'apertura di un conservatorio, mentre sarebbe disponibile all'annunciata tournée del teatro per portare a Riad la Traviata diretta da Zubin Mehta.

LA SCELTA DEL SUCCESSORE DI PEREIRA

La questione si intreccia e avrà conseguenze anche sulla scelta del successore di Pereira, che ha un contratto fino al 2020 e che punta ad essere confermato. Una prima selezione è stata fatta dalla società Egon Zehnder che ha presentato una ventina di nomi, sfoltiti poi a una decina dai tre consiglieri incaricati di occuparsi della cosa (Francesco Micheli, Alberto Meomartini e Giovanni Bazoli). In corsa fra gli altri figurano Carlo Fuortes dell'Opera di Roma (contro cui è pronta a scioperare la Cgil), Fortunato Ortombina della Fenice, Filippo Fonsatti dello Stabile di Torino, Dominique Meyer dell'Opera di Vienna, Serge Dorny di Lione e anche Peter Gelb che dal 2006 guida il Metropolitan di New York. La lista ristretta sarà riconsegnata ad Egon Zehnder che prenderà i primi contatti con i candidati per poi presentare una relazione al sindaco. Insomma, salvo sorprese, nessuna decisione dovrebbe essere presa a brevissimo anche se nella riunione di lunedì i consiglieri si aspettano di trattare l'argomento. D'altronde se si rimanderà troppo, non sarà questo cda (in scadenza sempre nel 2020) a decidere, ma il prossimo. In una situazione in cui anche Maria Di Freda, direttrice del teatro dal 2008, si trova vicina al pensionamento, dato che il prossimo anno compirà settant'anni

15 Marzo Mar 2019 1932 15 marzo 2019
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