Mario Martone David Di Donatello 2019

Chi è Mario Martone, in nomination ai David di Donatello 2019

Il regista napoletano va a caccia del suo quinto riconoscimento. Il primo premio nel 1993. Dagli esordi all'università alla passione per il teatro, il profilo.

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Tra la cinquina di registi in lizza ai David di Donatello che si assegnano il 27 marzo c'è anche Mario Martone. Con Capri revoplution il regista napoletano va a caccia della sua quinta statuetta. Il primo riconoscimento risale al 1993, quando Martone si aggiudicò il David come migliore regista esordiente grazie a Morte di un matematico napoletano. Due anni più tardi il premio per la migliore regia è arrivato con L'amore molesto. Nel 2011 Noi credevamo si è invece portato a casa i riconoscimenti come miglior film e miglior sceneggiatura.

UN'AVVENTURA INIZIATA AI TEMPI DELL'UNIVERSITÀ

Regista e sceneggiatore teatrale e cinematografico, Martone è attivo dai tempi dell’università, quando è riuscito a fondare la compagnia teatrale Falso movimento. In quegli anni mette in scena numerose rappresentazioni teatrali, facendosi notare dai colleghi e da numerosi attori attratti dalla varietà di repertorio che svaria tra il classico e il contemporaneo. L'esordio alla regia cinematografica è datato 1980 con un cortometraggio sponsorizzato dal Banco di Napoli, mentre solo 12 anni più tardi dirige il suo primo lungometraggio. Morte di un matematico napoletano sorprende tutti e il film ottiene il Premio speciale della giuria alla Mostra del cinema di Venezia.

LA NOMINA A DIRETTORE ARTISTICO DEL TEATRO ARGENTINA DI ROMA

Nel 1995 per L'amore molesto tratto dal romanzo omonimo di Elena Ferrante riceve il Davide di Donatello per la regia mentre Anna Bonaiuto e Angela Luce lo ricevono rispettivamente come migliore attrice protagonista e non protagonista. Non abbandona però il teatro e alterna gli impegni cinematografici con le attività che hanno sempre caratterizzato la sua vita. Si cimenta anche in numerosi cortometraggi e nel triennio 1999-2001 viene nominato direttore artistico del teatro Argentina di Roma.

L'OMAGGIO A GIACOMO LEOPARDI

Nel 2010 esce Noi credevamo, ispirato all'omonimo romanzo di Anna Banti, che vince sette David Di Donatello. Dopo aver diretto Cavalleria rusticana e Pagliacci al teatro alla Scala di Milano, si dedica alla figura di Giacomo Leopardi. Prima mette in scena le Operette morali poi dirige Il giovane favoloso, opera cinematografica dedicata alla vita del poeta. Capri Revolution, uscito nel 2018 e presentato in concorso alla 75esima Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia, ha ottenuto 13 nomination ai David di Donatello.

27 Marzo Mar 2019 2003 27 marzo 2019
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