I Stdating App Incontri

Le conseguenze sociali del Dating online

Pulsioni, perversioni e pure truffe si moltiplicano in Rete. Generi e identità sono fluidi, che si tratti della ricerca dell'amore o dell'incontro di una notte. Siamo nel mezzo di una rivoluzione epocale. 

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Intimi sconosciuti. È questo il titolo del saggio che vorrei scrivere sul dating. Più precisamente sulle conseguenze sociali e gli effetti sentimentali dei servizi web che promuovono incontri e ricerche di partner. Siti di dating, appunto, che hanno liberato e stanno liberando fantasie e pulsioni che per secoli sono stati fortemente racchiuse e vigilate, ma che ora cavalcano quasi insolentemente le praterie del desiderio.

I NUMERI DELLA LOVE ECONOMY

Il fenomeno nella sua varia articolazione assomiglia a una grande nebulosa, dalla sostanza e dai confini incerti, piuttosto che a un pianeta ben strutturato e disegnato. Ricerche, notizie e dati offrono infatti, con poche eccezioni, un quadro sensazionalista del fenomeno, che sposa esagerazione e pruderie, maliziosi sottintesi e grossolani accostamenti. Si fa molta fatica a pesare le cifre e le stime e spesso ci si trova a chiedersi: «Ma sarà vero?». Anche perché il tema è piuttosto sdrucciolevole, visto che le fonti hanno nomi che sono tutt’un programma (senzapudore.it o lanottedivenere.it). Soprattutto per l’accademia: ve l’immaginate un istituto universitario che promuove una ricerca sul campo?

Con queste avvertenze possiamo evidenziare alcuni dati che illuminano la realtà e le potenzialità di un fenomeno dalle dimensioni e implicazioni enormi. A partire dal business miliardario sui cui prosperano le più importanti società del settore. Match Group, ad esempio, che è proprietario di 13 brand, tra i quali spiccano Meetic, OkCupid, Tinder e Twoo, nel 2016 ha avuto un giro d’affari di 1,2 miliardi di dollari con un utile operativo superiore ai 300 milioni di dollari. Restringendo il campo, recentemente Anima Select ha diffuso dei dati sul fenomeno dating online in Italia. Il nostro Paese è quello che spende di più: 14,8 miliardi di euro, includendo anche il valore dell’indotto (regali, aperitivi, cene, vacanze). Certo è che di love economy ormai si parla apertamente e che se si considera anche la spesa per giochi d’azzardo, pure essa ai livelli europei più alti, emerge la fotografia di un Paese che se si guarda al lavoro, alla ricchezza e benessere delle classi medie, è abbastanza disperato. Ma che nonostante questo o forse proprio per questo si dedica anima e corpo al sesso e all’azzardo: un binomio che storicamente va di pari passo.

ITALIA, PAESE DI AMATORI E TRADITORI

Ovviamente mi guarderò dal dire che siamo un Paese che rischia di perdersi. Non solo perché forse si è già perso. Ma perché mi sembra più interessante provare a spiegare perché noi italiani siamo così attratti dal desiderio di trovare sul web l’anima gemella o l’avventura di una notte, un amante appassionato e discreto oppure il brivido dello sconosciuto, di una botta e via. Credo che lo stereotipo nazionale del maschio seduttore, e specularmente della donna fatale, non libera come quella nordica ma emancipata quel tanto che serve per sentirsi aperta e indipendente, perlomeno sentimentalmente, giochino un ruolo importante. Siamo infatti come ci piace rappresentarci e come ci rappresentano. Un Paese di amatori e di amanti. Dunque di traditori e anche di traditrici. Stando almeno al vantato successo in Italia di Gleeden, «il primo sito di incontri extraconiugali per persone sposate e infedeli. Osa l'adulterio e fatti tentare da una relazione in tutta discrezione con il tuo nuovo amante», recita il claim di questa piattaforma per adulteri.

LA CIRCONVENZIONE DI ECCITATO È DIETRO L'ANGOLO

Spesso però è più seducente la promessa che non i contenuti o la realtà effettivamente riscontrabile. «Prova! Trova la tua perversione», è per esempio un invito che a dispetto dell’estrema varietà di siti suona più o meno simile ovunque. Come i nomi (Rimorchiando, Incontri hot, SoloAvventure, Cacciatrici) che si portano appresso una successione sterminata di profili che dicono tutti le solite banalità e di foto che alludono spesso scompostamente al sesso. Insomma che la truffa o la circonvenzione di individuo eccitato sia sempre incombente è ben più che un sospetto. Prova è, per citare uno dei più grossi scandali degli ultimi anni, quello di Ashley Madison, che quando furono hackerati milioni di account si scoprì che tantissimi erano registrati sotto mentite spoglie e in molti casi con identità sessuali capovolte. Perlopiù uomini che si spacciavano per donne, ma anche etero registrati come omosessuali.

LA RIVOLUZIONE EPOCALE ALIMENTATA DAL WEB

Tuttavia al netto delle tante piccole o grandi truffe sempre possibili, delle professioniste e dei professionisti del sesso che in quel mare magnum di desideri nascosti e passioni torbide ci sguazzano che è un piacere, resta il fatto di un’epocale rivoluzione. Che ha nel web il motore potente e sovvertitore delle identità di genere, degli orientamenti sessuali e delle relazioni di coppia. Vi piace farlo strano, avete una passione per le donne asiatiche, vi piacciono i maschi barbuti, siete attratti dai transgender o dal crossdressing? Non c’è che l’imbarazzo della scelta e del sito. Con buona pace di chi si attarda nella difesa della fedeltà amorosa, delle identità e relazioni sessuali tradizionali, delle forme convenzionali di matrimonio e famiglia.

LA MONOGAMIA DIVENTERÀ ANACRONISMO?

«A che titolo si dovrebbero avere due case e due cellulari e non più relazioni?», si è chiesto qualche anno fa Jacques Attali, già autore di Amori. Storia del rapporto uomo-donna, in un’intervista in cui ipotizzava che «tra qualche decennio la monogamia sarà un anacronismo». Già all’orizzonte si intravvedono le conseguenze della liberazione delle pulsioni e dei desideri più intimi per tramite delle invenzioni e applicazioni tecnologiche: famiglie allargate anzi plurime, partner sessuali molteplici, rapporti sessuali facili, orientamento sessuale aperto (sia omo che etero), infedeltà coniugali tollerate e perfino incentivate, poligamia di fatto e senza preclusione di genere. Tutti approdi, questi, massimamente destabilizzanti per l’intero sistema sociale, sia che li si auspichi o che li si demonizzi. Ma in entrambi i casi con la consapevolezza che siti e app di dating hanno messo in mobilità e libertà tabù, divieti, sconvenienze, curiosità, licenze e lusinghe.

L’amore al tempo di Internet – secondo l’inchiesta del Telegraph "I migliori siti e app dating per uomini" - è fatto di «sempre più incontri, con sempre più sconosciuti. Sempre connessi, ma spesso poco presenti». Ed effettivamente fa un certo effetto la figura dello “scopamico”. Ma né più né meno dello sfumare dell’amicizia in amore e viceversa, sulla base di un orientamento sessuale oscillante fra omo e etero, a seconda delle situazioni, e caratterizzante soprattutto i più giovani. Che sono cresciuti e crescono in una società che ha sciolto l’indissolubilità dell’amore e del sesso così come del matrimonio. Una deriva infernale, questa, per i tanti, in questi giorni radunati nella Conferenza sulla famiglia di Verona. Ma per altrettanti, probabilmente molti di più, la terra promessa. Cercata e trovata negli oltre 500 siti di incontri che nel 2018 hanno richiamato 9 milioni di italiani. Secondo le statistiche ufficiose già richiamate, i più attivi e spendaccioni d’Europa.

30 Marzo Mar 2019 1500 30 marzo 2019
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