Dumbo Tim Burton Scene 5

Trailer e recensione di Dumbo

Il film di Tim Burton commuove e affronta temi cari al regista. Dal bullismo all'emarginazione fino alla critica allo showbiz che lucra sui sogni. In una parola il mondo Disney. 

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Dumbo, uno dei classici Disney più amati di sempre, torna sul grande schermo con una versione che unisce riprese live-action e l'uso degli effetti speciali. Alla regia c'è il visionario Tim Burton (premiato anche al David di Donatello) che infonde più di un lampo del suo genio creativo in un progetto dai chiari intenti educativi che si rivolge a spettatori di tutte le età, come già accaduto con altri capolavori del regista, Edward mani di Forbice e La sposa cadavere.

La locandina di Dumbo di Tim Burton con Colin Farrell, Michael Keaton, Danni DeVito ed Eva Green.

La storia è ambientata nel 1919 quando Holt Farrier (Colin Farrell), dopo aver perso un braccio ed essere rimasto vedovo, torna a "casa", e cioè il circo dei fratelli Medici, e riabbraccia i figli Milly (Nico Parker) e Joe (Finley Hobbins). Maximilian Medici (Danny DeVito) spera di risollevare le sorti della sua attività grazie a un cucciolo di elefante la cui nascita è imminente, ma il piccolo messo al mondo da mamma Jumbo ha orecchie enormi ed è considerato un mostro. La sua unicità attira però l'attenzione dello spietato Vandevere (Michael Keaton) e riunire Dumbo con mamma Jumbo è sempre più complicato, nonostante la sensibilità dei Farrier e dell'eterea trapezista Colette Marchant (Eva Green).

NEL MIRINO DI BURTON ANCHE IL MONDO DISNEYANO

La sceneggiatura di Ehren Kruger non brilla per originalità e si focalizza su alcuni temi come la capacità di superare il lutto, il rispetto per gli animali, la critica al mondo dello spettacolo che lucra sulla voglia delle persone di realizzare i propri sogni, il valore dell'amicizia, dello studio, del coraggio. Burton non può che trovarsi perfettamente a suo agio con tematiche a lui care e soprattutto con Dumbo, un outsider deriso ed emarginato che cerca solo di essere se stesso e riabbracciare le persone amate. Oltre a Dumbo, in grado con uno sguardo di fare innamorare adulti e bambini, Burton ha potuto contare su un cast d'eccezione, con una Eva Green splendida in un ruolo finalmente luminoso e materno. Burton riesce a non tradire se stesso e non esita a puntare il dito proprio contro il mondo in stile Disney che ottiene profitto dai sogni altrui. E quando fa alzare in volo il suo elefantino bullizzato e sfruttato regala a tutti la speranza che si possa andare oltre le apparenze.

Regia: Tim Burton; genere: drammatico (Usa, 2019); Attori: Colin Farrell, Danny DeVito, Michael Keaton, Eva Green, Finley Hobbins, Nico Parker, Sandy Martin.

DUMBO IN PILLOLE

TI PIACERÀ SE: apprezzi una storia semplice, ma con un messaggio importante e in grado di emozionare.

DEVI EVITARLO SE: non ami le storie prevedibili.

CON CHI VEDERLO: insieme alla famiglia e agli amici, per commuoversi con un racconto emozionante adatto a tutti.

PERCHÉ VEDERLO: per il modo in cui Tim Burton inserisce in modo sottile e intelligente le tematiche che più ama in un film che si rivolge agli spettatori di tutte le età e in particolare ai bambini.

LA SCENA MEMORABILE: la madre di Dumbo corre nella tenda del circo per difenderlo da chi lo sta deridendo.

LA FRASE CULT: «Sei un elefante miracoloso Dumbo»

1. UN CAST COLLAUDATO

Tim Burton, come da tradizione, ha voluto nel cast alcune star con cui aveva già lavorato: Danny DeVito, al suo quarto film con il regista (dopo Batman-Il Ritorno, Mars Attacks! e Big Fish), Eva Green al terzo (dopo Dark Shadows e Miss Peregrine - La casa dei ragazzi speciali) e Michael Keaton, anche lui a quota quattro dopo Beetlejuice - Spiritello porcello, Batman e Batman - Il ritorno.

2. COSTUMI VINTAGE

La storia è ambientata nel 1919, nell'immediato Dopoguerra. La costumista Colleen Atwood, per rimanere fedele all'epoca, ha deciso di creare un numero limitato di indumenti, proponendo quindi dei costumi composti per il 90% da abiti vintage. La premio Oscar ha inoltre rivelato di aver volutamente evitato la presenza di abiti a righe bianche e nere, uno degli elementi ricorrenti nelle opere di Burton.

3. L'AMORE DI FARREL PER BURTON

Edward Mani di forbice è stato uno dei primi film visti da Colin Farrell ed è tuttora uno dei suoi preferiti. Per lui quindi recitare in un film di Burton era un sogno.

4. DEVITO E LA TRILOGIA DEL CIRCO

Tim Burton ha proposto a Danny DeVito il ruolo di Medici perché in questo modo avrebbero avuto modo di concludere la «trilogia del circo», dopo il Pinguino di Batman e Big Fish. L'attore ha aggiunto che non conosce i motivi per cui il suo amico e regista lo associ da tempo alla figura di un circense.

5. IL TOCCO DI ELISA

Nella colonna sonora italiana del film Elisa canta Bimbo Mio. La cantante è stata entusiasta di incidere il brano perché fin da bambina è affezionata a Dumbo che guardava con la madre. Sapendo come ci si sente a essere presi in giro dai coetanei.

31 Marzo Mar 2019 1600 31 marzo 2019
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