Bene Ma Non Benissimo Film Scene 5

Trailer e recensione di Bene ma non benissimo

Francesco Mandelli debutta alla regia con un film ironico e delicato. Al centro il tema del bullismo. La protagonista Francesca Giordano irresistibile. 

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Francesco Mandelli debutta alla regia con il film Bene ma non benissimo, la storia di una 15enne vittima di bullismo che nonostante tutto cerca di mantenere un atteggiamento positivo. Candida (Francesca Giordano), dopo la morte della madre si trasferisce con il padre Salvo (Rosario Terranova) da Terrasini, in Sicilia, a Torino dove zio Vito riesce a trovare all'uomo un lavoro presso una pizzeria. La ragazzina prova a integrarsi in una realtà totalmente nuova, mentre a scuola tre bulli la prendono di mira perché non è ricca, è siciliana e a causa della sua fisicità. Candida trova però un alleato in Jacopo (Yan Schevchenko), compagno di banco ricco e introverso.

Regia: Francesco Mandelli; genere: commedia, drammatico (Italia, 2018); attori: Francesca Giordano, Yan Shevchenko, Euridice Axen, Giole Dix, Rosario Terranova, Ugo Conti.

UN FILM PREVEDIBILE MA IRONICO E DELICATO

La sceneggiatura è firmata da Fabio Troiano e Vincenzo Terraciano in collaborazione con Laura Sabatino, e il titolo è una citazione di un brano del rapper Shade che, tra l'altro, interpreta un cameo nel film. Bene ma non benissimo paga un poco il prezzo dell'inesperienza degli interpreti. Detto questo, Francesca Giordano, che abbiamo imparato a conoscere e apprezzare nel ruolo di Santina nella serie tivù La mafia uccide solo d’estate, riesce a non cadere nella macchietta: la sua Candida è reale e irresistibile. Bene ma non benissimo è un film all'insegna dei buoni sentimenti e dall'epilogo più che prevedibile, tuttavia ha la capacità di fare riflettere, strappando una risata. Sia gli adolescenti sia gli adulti.

Candida si è trasferita da Terrasini, alle porte di Palermo, a Torino. La sua nuova vita però parte in salita.

BENE MA NON BENISSIMO IN PILLOLE

TI PIACERÀ SE: ami i film ispirati alla realtà contemporanea che contengono messaggi positivi.

DEVI EVITARLO SE: non apprezzi una storia troppo prevedibile e ricca di buoni sentimenti.

CON CHI VEDERLO: insieme ai propri figli, per riflettere sul bullismo e sulle possibili soluzioni.

PERCHÉ VEDERLO: per apprezzare l'interpretazione di Francesca Giordano, ben equilibrata tra simpatia e dolcezza.

LA SCENA MEMORABILE: Il primo giorno di Candida nella nuova scuola.

LA FRASE CULT: «È col sorriso che fotti la vita».

1. UNO SGUARDO DA PADRE

Francesco Mandelli ha accettato di girare il film debuttando alla regia perché, essendo padre da poco, è stato doppiamente conquistato dalla delicatezza della storia.

2. CANDIDA, UNA PICCOLA RIVOLUZIONE RIUSCITA

Il film ha subito, a due settimane dall'inizio delle riprese, una piccola rivoluzione: la sceneggiatura prevedeva infatti che il protagonista fosse un ragazzo, ma l'attore scelto per la parte ha rinunciato all'ultimo momento. Mandelli, che si era documentato a lungo sul tema del bullismo, ha pensato di sostituirlo con una ragazza anche perché sono proprio le adolescenti a essere più frequentemente vittime del bullismo. Il primo incontro con Francesca Giordano ha fatto il resto. Per Mandelli era perfetta per il ruolo di Candida.

3. SHADE E IL PASSATO DA BULLIZZATO

Nella sceneggiatura era previsto il ruolo di un cantante. Mandelli ha pensato a Shade perché era a conoscenza del suo passato di vittima di bullismo. Alle medie, il rapper ha affrontato molte difficoltà: il padre meccanico l'aveva iscritto a una scuola privata molto costosa e per questo da ragazzino viveva male i brutti voti e i problemi in classe, scatenando così gli attacchi dei bulli.

Il rapper Shade ha un ruolo in "Bene ma non benissimo". Anche lui da adolescente è stato vittima di bullismo.

4. FRANCESCA GIORDANO E LA SUA CANDIDA

Per Francesca Giordano il miglior antidoto al bullismo è parlarne a scuola e in famiglia, senza dimenticare gli amici. Occorre ribadire che i veri deboli sono i bulli, non le vittime. La giovane attrice ha raccontato di essere stata bullizzata, una brutta esperienza che però le è servita per entrare nella parte di Candida.

5. LA COMPLICITÀ SUL SET

Rosario Terranova aveva conosciuto Francesco Mandelli nel 2010, durante le riprese della trasmissione Stiamo tutti bene. Sul set di Bene ma non benissimo è nata subito una sintonia e una complicità perfette sia con il regista sia con Francesca Giordano.

7 Aprile Apr 2019 1600 07 aprile 2019
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