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Le cose da sapere sul Concerto del Primo Maggio a Roma

Il bis di Ambra Angiolini e Lodo Guenzi. L'Europa assieme ai diritti e al lavoro. E una scaletta che va da Achille Lauro a Ghali, con omaggio a Fabrizio De André incluso. 

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La nostra Europa, il lavoro, i diritti, lo stato sociale, saranno i temi guida del Concerto del Primo Maggio a Piazza San Giovanni, che dal 1990 viene promosso da Cgil, Cisl e Uil. Pensiamo «che in questi temi, protagonisti anche dell'evento della mattina a Bologna, ci sia la scelta
irrinunciabile dell'Europa come cardine del nostro futuro e la richiesta che avanziamo a voce sempre più alta, che l'Europa che conosciamo cambi e sia sempre più un'Europa di diritti e capace di offrire ai nostri giovani una prospettiva credibile per il loro futuro», dice Nino Baseotto, segretario organizzativo Cgil, insieme a Giorgio Graziani, segretario organizzativo Cisl, e Pierpaolo Bombardieri, segretario generale aggiunto Uil.

I CONDUTTORI: AMBRA E LODO GUENZI FANNO IL BIS


Per le otto ore di musica e diritti, prodotte e organizzate da Icompany e trasmesse in diretta da Rai3 a partire dalle 15 fino a mezzanotte e da Rai radio 2 on air in diretta live e social dal backstage, torna la coppia di conduttori dell'anno scorso, Ambra Angiolini e Lodo Guenzi. «Rai3 in quest'anno ha tirato fuori tante idee e titoli», ha spiegato il direttore di Rai3 Stefano Coletta. «Sul primo maggio sarebbe stato coerente portare una novità, ma con tutti gli autori abbiamo deciso di non poter fare a meno di Ambra, con cui spero di realizzare in mille altri progetti, e Lodo e dell'armonia che hanno dimostrato l'anno scorso». La coppia ha contribuito a ringiovanire il pubblico della kermesse: «Dopo cinque edizioni, il Concertone nel 2018 ha ribadito l'8% di media, che è superiore alla media di rete», ha aggiunto Coletta, «ma sono molto aumentati fra i telespettatori le ragazze tra 15 e 24 anni e i ragazzi tra 25 e 34 anni».

GLI ARTISTI: DA ACHILLE LAURO A GHALI

Fra gli artisti protagonisti ci sono Noel Gallagher's High Flying Birds, Achille Lauro, Anastasio, Daniele Silvestri, Ex-Otago, Ghali, Ghemon, Manuel Agnelli feat Rodrigo d'Erasmo, Motta, Negrita, Subsonica, The Zen Circus, Rancore. Un cast nel quale, rispetto agli scorsi anni, scarseggiano più del solito le donne, almeno a livello di nomi di primo piano: «Non mi sento in minoranza», ha commentato Ambra, che in conferenza stampa ha dimostrato l'alchimia con il frontman de Lo Stato Sociale, insieme al quale si esibirà durante il concerto anche in una canzone». E ancora: «In Italia abbiamo fior d'artiste, ma magari non erano libere. Al centro di questa giornata ci sono temi importanti che spero emergano, e la forza della musica, chi se ne frega se sul palco ci siano uomini o donne». Magari l'Italia «fosse come piazza San Giovanni quel giorno». «Si parte in pochi e la sera si diventa tantissimi, uniti come fosse un'unica persona». Come negli ultimi anni, nella scelta del cast, si è preferito guardare alla nuove tendenze, alla musica più attuale: «Questo cast così giovane», ha detto Lodo Guenzi, che al Concertone renderà anche omaggio a Fabrizio De André, «spinge a guardare fuori dalla finestra, al mondo, più di quanto farebbe un cast più adulto».

23 Aprile Apr 2019 1853 23 aprile 2019
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