Roberto D'agostino Invito Oxford Lezione Internet

L'Università di Oxford ha invitato Roberto D'Agostino

Il 10 maggio il fondatore di Dagospia terrà una lectio magistralis nel prestigioso ateneo inglese, che ha già ospitato Beppe Grillo. Racconterà «la rivoluzione di internet».

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«As a pioneer in the world of Italian tabloid journalism and one of the first to understand the potential of the web, this is certainly shaping up to be an interesting and delightfully provocative event!». Comincia così la lettera di invito della Oxford University Italian Society, che tra le sue antiche mura si appresta a ospitare Roberto D'Agostino. A darne notizia era stato proprio Dago in un'intervista al settimanale Chi. Adesso l'appuntamento si avvicina e il 10 maggio il fondatore di Dagospia sarà all'Università di Oxford. Il prestigioso ateneo inglese, che ha recentemente ospitato anche Beppe Grillo, lo ha invitato per tenere una lectio magistralis, onore riservato a docenti ed esperti di tutto il mondo dotati di fama e di notevoli competenze.

«Vado con la toga e racconto la rivoluzione di internet», ha spiegato D'Agostino, «vado dopo Grillo e non è casuale: lui è riuscito con la sola connessione e senza tivù e giornali a costruire un partito che è arrivato al 30%. L’unico problema è che lui ha fatto un partito digitale ma il parlamento, la politica, sono analogici: è come mettere la benzina a una macchina diesel. Eppure Obama ha vinto grazie a Facebook e Trump grazie a Twitter, e la Brexit è sfuggita a ogni controllo perché è nata su internet». Il credo di Dagospia rimane sempre lo stesso. Nelle parole dello stesso Dago: «Per me il giornalismo o è gossip o non è giornalismo, perché bisogna raccontare la società attraverso le storie di tradimenti, di revenge porn, di Corona. Tutto è pettegolezzo, Alla ricerca del tempo perduto di Proust è pettegolezzo, raccontando i fatti degli altri raccontiamo la vita reale. Io non devo dettare una linea, devo dare i fatti, dire che Salvini esce con la figlia di Verdini prima ancora che li scoprano i fotografi».

30 Aprile Apr 2019 1000 30 aprile 2019
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