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24 Febbraio Feb 2011 1120 24 febbraio 2011

Silvio Scaglia è tornato in libertà

Il tribunale di Roma ha accolto l'istanza dei legali del manager.

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Silvio Scaglia, l'ex amministratore delegato di Fastweb, imputato nel processo per il riciclaggio di due miliardi di euro, torna in libertà.
Lo ha disposto la prima sezione del tribunale di Roma accogliendo un'istanza presentata dai legali del manager. La decisione è stata comunicata il 24 febbraio.
Le prime parole di Scaglia sono state di ringraziamento alla «famiglia» e «a tutti coloro» che hanno continuato a credere in lui: «Torno in libertà dopo un anno di prigione e arresti domiciliari. Vivevo da anni all'estero. Appena ho saputo del mandato di cattura sono rientrato immediatamente in Italia a disposizione dell'autorità giudiziaria, consapevole di dover passare in carcere il tempo necessario per chiarire la mia estraneità a ogni illecito. Non mi sarei mai aspettato un percorso così travagliato e drammatico. Ma rispetto la giustizia e conto sul processo in corso per rendere evidente la mia innocenza».
AI DOMICILIARI IN VAL D'AOSTA. Il manager si trovava in Val d'Aosta, agli arresti domiciliari dallo scorso 17 maggio. L'ex amministratore delegato, accusato di associazione per delinquere finalizzata all'evasione fiscale, era stato arrestato lo scorso anno, nell'ambito dell'inchiesta della procura di Roma.
L'istanza di scarcerazione, presentata dagli avvocati Pier Maria Corso e Antonio Fiorella, il 23 febbraio è stata accolta dai giudici.
Da fonti giudiziarie si è appreso che il Tribunale di Roma ha concesso la libertà anche a Mario Rossetti, ex componente del consiglio di amminsitrazione di Fastweb, sotto processo per la medesima vicenda.

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