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Benzina da record: il prezzo a 1,61 euro

Cisl: governo intervenga e non lucri sui costi.

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Prosegue, l'effetto Libia sull'aumento dei carburanti. La soglia raggiunta dalla benzina verde di 1,568 euro al litro il 7 marzo è stata giudicata un vero record (leggi l'articolo).
Un record che è durato poche ore. Infatti, ha segnalato il Quotidiano Energia, che per quanto riguarda le macroaree, le punte nel Mezzogiorno vedono la benzina a 1,611 euro al litro, a cui si contrappone il Nord-Est dove le compagnie si mantengono poco oltre 1,55 euro al litro con punte minime di 1,52 euro al litro.
Il rincaro, per le compagnie è intorno allo 0,5 cent: Esso (0,5 cent su benzina e diesel), IP, Q8 e Tamoil (0,5 sulla benzina e 1 cent sul diesel) e TotalErg (0,7 sulla sola benzina).
A livello Paese, ha sottolineato Quotidiano Energia, oggi la media dei prezzi praticati della benzina (in modalità servito) va infatti dall'1,562 euro al litro degli impianti Tamoil all'1,570 dei punti vendita Eni e Q8 (no-logo a 1,484 euro al litro). Per il diesel si passa dall'1,453 euro al litro delle stazioni di servizio Tamoil all'1,464 rilevato negli impianti Q8 (le no-logo a 1,399). Il Gpl, infine, si posiziona tra lo 0,794 euro al litro registrato nei punti vendita Eni ed Esso allo 0,799 euro al litro degli impianti Q8 e Tamoil (0,771 euro al litro le no-logo).
KUWAIT: SMENTISCE DI AVER AUMENTATO PRODUZIONE. I Paesi membri dell'Opec si stanno al momento solo consultando sull'impatto della crisi libica sul mercato petrolifero e non hanno ancora deciso come affrontare la questione. Lo ha sottolineato il ministro del petrolio del Kuwait, Ahmad Abdallah Al-Sabah, smentendo che il Paese abbia già aumentato in sordina la produzione, seguendo l'esempio dell'Arabia saudita (così come riportato invece dal Financial Times). «Abbiamo delle consultazioni in corso» ha detto «ma non abbiamo ancora deciso dove dirigerci».
LA CISL CHIEDE L'INTERVENTO DEL GOVERNO. «Intervenire immediatamente è un atto dovuto, anche in considerazione del fatto che il 70% del prezzo del carburante è costituito da accise». Così il segretario confederale della Cisl, Maurizio Petriccioli, ha chiesto al governo misure rapide contro il caro-carburanti. «Il Governo non può lucrare su una situazione che aggrava pesantemente il disagio di molte famiglie che già si trovano ad affrontare la difficilissima congiuntura economica» ha sottolineato il sindacalista della Cisl in una nota. «Mentre appare sempre
più urgente una riflessione del mondo industrializzato su come ridurre la dipendenza da idrocarburi, ci aspettiamo dal Governo italiano un segnale immediato e forte per abbattere il prezzo del carburante ed alleviare dunque gli oneri a carico dei cittadini italiani».
BONANNI: INFEDELTÀ VERSO I CITTADINI. Il nuovo record toccato dalle quotazioni della benzina mostra l'esistenza di «gravi infedeltà nei confronti dei cittadini, si lascia correre il prezzo, con le tasse che rincarano i costi, senza che nessuno faccia niente». Questo è quanto ha affermato il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, commentando i nuovi rialzi dei carburanti, a margine del convegno 'Le sfumature del rosa' in occasione della Festa della Donna. Secondo Bonanni è necessario «tagliare le tasse sulla benzina. Si era detto che superata la soglia dei 70 dollari al barile per il petrolio sarebbero state tagliate le accise» ha ricordato «ma la soglia è stata superata e lo Stato ha fatto finta che le decisioni riguardassero gli altri». Per il leader della Cisl, invece, «la questione riguarda il governo, che deve intervenire. Spero che ci sia buona senso».

8 Marzo Mar 2011 1245 08 marzo 2011
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