Vertice Italia-Cina, firmati 16 accordi

Due intese istituzionali e 14 commerciali per 3 mld di dollari.

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Nella cornice di a Villa Pamphili a Roma il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha incontrato il vice Presidente della Repubblica cinese, Xi Jinping.
In occasione dell'incontro bilaterale i due laeder hanno parlato delle relazioni economiche e commerciali, le principali questioni internazionali, con particolare riguardo al Nord Africa e all'Asia Orientale, le relazioni UE-Cina ed anche la riforma del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite.
Berlusconi e Xi, scrive una nota della Presidenza del Consiglio, «hanno verificato identità di vedute sui principali temi globali, in particolare in materia di riforma del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite».
SEDICI ACCORDI. Sono stati firmati 16 accordi, due istituzionali e quattordici commerciali, per il valore di oltre tre miliardi di dollari.
Si tratta d'intese che vanno nella direzione indicata dal Piano d'Azione Triennale, approvato nell'ottobre scorso. Il Piano pone, fra i suoi obiettivi, tra l'altro, anche il raddoppio dell'interscambio bilaterale entro il 2015. Nel 2010 il valore degli scambi commerciali Š cresciuto di quasi il 50%. L'Italia Š oggi il quarto partner europeo della Cina.
IL SETTORE COMMERCIALE. In ambito commerciale, invece, le intese riguardano diversi settori strategici. Nel settore delle tlc Telecom e Huawei Technologies hanno firmato un memorandum per una cooperazione strategica di 5 anni, mentre la China Development Bank Corporation e Wind hanno sottoscritto una lettera di impegno per un progetto di finanziamento di un network di telecomunicazioni. Altri settori interessati, la cantieristica (gruppo Rizzo Bottiglieri De Carlini Armatori Spa) ma anche nel settore dei dispositivi medici e del tessile-moda nonchè in quello dell'energia. Per quanto riguarda il trasporto pesante, inoltre, è stato siglato un accordo tra il cinese Guangzhou Automobile Group e la Fiat Powertrain Technologies Spa.
La presenza in Italia del Vice Presidente Xi Jinping per le celebrazioni della Festa della Repubblica e per la ricorrenza del 150 anniversario dell'Unità d'Italia, «rappresenta la conferma dell'intensità del rapporto politico ed economico tra l'Italia e la Cina» si legge ancora nella nota di palazzo Chigi.
LA SERATA A MILANO. Si è spostao da Roma a Milano, Xi Jinping. All'hotel Principe di Savoia a Milano il vicepresidente della Repubblica Popolare Cinese, considerato il probabile successore di Hu Jintao alla presidenza del gigante asiatico ha partecipato a una cena con 300 invitati.
Presenti il ministro dell'Economia Giulio Tremonti e il collega allo Sviluppo economico Paolo Romani. La cena è stata preceduta da un incontro tra Xi, i ministri e la presidente di Confindustria Emma Marcegaglia, tra gli altri. Invitati anche alcuni imprenditori e rappresentanti della comunità finanziaria. Sono stati visti il presidente della Fiat John Elkann, l'ad dell'Enel Fulvio Conti, il presidente della Fondazione Italia-Cina Cesare Romiti, Umberto Vattani dell'Ice, Paolo Bertoluzzo di Vodafone, l'imprenditore tessile Paolo Zegna, che è vicepresidente per l'internazionalizzazione di Confindustria e l'ad delle Generali Sergio Balbinot

3 Giugno Giu 2011 1749 03 giugno 2011
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