CRISI
11 Luglio Lug 2011 1527 11 luglio 2011

L'Eurogruppo vara il fondo salva Stati

L'European Stability Mechanism sarà operativo dal 1 luglio 2013.

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Da lunedì 11 luglio l'Eurozona ha ufficialmente un fondo salva stati permanente dalla capacità di 500 miliardi di euro. È diventato realtà il nuovo fondo per la stabilità della zona euro: l'European Stability Mechanism (Esm).
I ministri delle finanze dell'Eurogruppo hanno firmato il trattato istitutivo dell'Esm, poco prima dell'avvio della riunione del consiglio, espletando così l'ultimo atto formale della nascita del nuovo fondo.
OPERATIVO DAL 2013. L'Esm sarà operativo a partire dal primo luglio 2013, quando giungeranno a scadenza gli attuali fondi temporanei, l' European Financial Stability Facility (Efsf) e l'European Financial Stabilisation Mechanism (Esfm), attivati per il salvataggio di Irlanda e Portogallo. L'Esm sarà dotato di una capacità finanziaria effettiva pari a 500 miliardi di euro.
L'ITALIA USCIRÀ DA SOLA. Elena Salgado, ministro dell'economia spagnola, entrando alla riunione dell'eurogruppo ha anche affrontato la situazione italiana. Alla domanda se l'Italia abbia bisogno di assistenza finanziaria, ha risposto: «L'Italia è in grado di uscire da questa situazione «da sola, ma con l'aiuto di tutti», che non è necessariamente un aiuto economico.
AIUTO POLITICO. «Parlo soprattutto per la Spagna: ciò che dobbiamo fare è evitare che questa possibilità giunga anche solo sul tavolo». «Tutti abbiamo bisogno dell'aiuto di tutti», ha concluso «ma non un aiuto finanziario nel senso che normalmente si dà a questa idea».
PRESTO PIANO PER LA GRECIA. Aiuti finanziari e ingenti sono invece previsti nel secondo piano di salvataggio della Grecia, per ora bloccato. La Commissione Ue, ha detto il presidente José Manuel Durao Barroso «si attende che il secondo programma di aiuti alla Grecia sia finalizzato il più presto possibile». Ma l'eurogruppo su questo fronte è ancora spaccato.
VERTICE A 4. E proprio le divisioni sul secondo pacchetto di aiuti alla Grecia e in particolare sulla partecipazione dei privati sono il piatto forte del consulto voluto dal presidente stabile della Ue Herman van Rompuy, prima della riunione dei ministri della zona dell'euro, con il presidente della Commissione Ue José Manuel Durao Barroso e il presidente della Bce Jean Claude Trichet e il presidente dell'Eurogruppo Jean-Claude Juncker.
CABINETTO DI CRISI. Non è un 'cabinetto di crisi', come ha chiarito il portavoce di van Rompuy, ma quasi. Il presidente van Rompuy «è molto preoccupato per le divisioni che si stanno registrando tra stati membri e tra alcuni stati membri e la Bce sulla partecipazione dei privati al secondo piano di aiuti per la Grecia», hanno riferito in mattinata suoi stretti collaboratori.

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