Istat, cala la fiducia su industria e servizi

A settembre indici in picchiata nel manifatturiero e nel commercio.

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Secondo Istat l'indice destagionalizzato del clima di fiducia per le imprese industriali che per quelle dei servizi è ancora in piacchiata. L'istituto di statistica ha sottolineando che nel settore manifatturiero si registra un sensibile calo scendendo a 94,5 da 98,6 del mese di agosto. Nelle imprese dei servizi l'indice segna una diminuzione rilevante (da 93,9 a 82,5) mentre per le aziende del commercio al dettaglio si ha un calo più contenuto (da 97,1 a 94,6). Per le imprese manifatturiere la fiducia a settembre risulta ai minimi da gennaio 2010 mentre per quelle dei servizi e del commercio per trovare un valore più basso di quello attuale bisogna risalire ad aprile 2009.
GUIDIZI SU ORDINI E ATTESE PEGGIORATI. I giudizi sugli ordini e le attese di produzione dell'industria, si è appreso dalla nota Istat, peggiorano marcatamente, mentre il saldo delle risposte sul livello delle scorte di magazzino segna una lieve diminuzione. L'indice scende in tutti e tre i principali raggruppamenti di industrie passando da 96,9 a 90,2 nei beni strumentali, da 99,3 a 95,5 nei beni di consumo e da 99,3 a 97,1 nei beni intermedi. Sulla base delle consuete domande trimestrali sull'attività delle imprese esportatrici, nel terzo trimestre rimangono stabili i giudizi sul fatturato delle esportazioni, ma peggiorano le aspettative.
SALE L'INDICE SULLA FIDUCIA NELL'EDILIZIA. Per le imprese di costruzioni l'Istat ha diffuso il dato della fiducia ad agosto con un indice che sale a 77 da 75,9 di luglio. I giudizi sugli ordini e/o sui piani di costruzione rimangono invariati e le attese sull'occupazione migliorano. L'indice scende da 66,5 a 66,1 nella costruzione di edifici, mentre sale da 77,2 a 91 nell'ingegneria civile e da 87,5 a 91,4 nei lavori di costruzione specializzati.
IN CRESCITA LA GRANDE DISTRIBUZIONE. Nei servizi peggiorano nettamente le attese sull'andamento dell'economia italiana e, in misura meno marcata, i giudizi e le attese sugli ordini. Peggiorano anche i giudizi sull'occupazione e sull'andamento degli affari e si deteriorano le attese sul mercato del lavoro. Si riduce il saldo delle attese sulla dinamica dei prezzi di vendita. Nel commercio l'indicatore sale lievemente nella grande distribuzione (da 92,6 a 93,1), ma scende fortemente in quella tradizionale (da 104,1 a 97,8). Peggiorano sia i giudizi, sia le attese sulle vendite e sale il saldo relativo alle scorte di magazzino. (ANSA).

Occupazione nelle grandi imprese in flessione

L'occupazione nelle grandi imprese a luglio è diminuita dello 0,1% rispetto a giugno (-0,5% al netto della cig), e dello 0,7% rispetto a luglio 2010 sia lordo che al netto della cig. Lo ha rivelato l'Istat, spiegando che al lordo della cig l'occupazione è diminuita dello 0,2% congiunturale nelle imprese dell'industria mentre è rimasta stabile nelle imprese dei servizi. Rispetto a luglio 2010 l'occupazione è diminuita dell'1,2% nelle grandi imprese industriali e dello 0,4% nelle grandi imprese dei servizi.
PRIMI SETTE MESI DIFFICILI. L'istituto di statistica ha anche sottolineato che nei primi sette mesi dell'anno l'occupazione è diminuita nelle grandi imprese dello 0,6% rispetto allo stesso periodo del 2010 (-0,4% al netto della cassa). Nelle grandi aziende industriali i posti sono diminuiti dell'1,3% (-0,3% al netto della cig), mentre nelle grandi imprese dei servizi l'occupazione è diminuita al lordo della cig dello 0,4% (-0,3% al netto cig). Guardando ai diversi settori, sempre al lordo della cassa, si è visto che a fronte di un calo complessivo dei posti nelle grandi imprese dell'industria (comprese le costruzioni) dell'1,2%, nelle grandi imprese di costruzioni il calo è stato del 2,4% mentre in quelle di forniture di energia elettrica del 2%. Nelle grandi imprese dei servizi, a fronte di un -0,4% tendenziale complessivo al lordo cig, c'è stato un calo del 3,5% per il trasporto e magazzinaggio, e dell'1,9% per le attività professionali, scientifiche e tecniche. Cresce in modo sostenuto invece il personale delle grandi imprese di ristorazione e di alloggio (+5,4% su luglio 2010) ma anche di quelle di noleggio, agenzie di viaggio e supporto alle imprese (+3,8%).

28 Settembre Set 2011 1214 28 settembre 2011
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