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Cameron, allarme euro

Il premier inglese: «La crisi minaccia l'economia mondiale».

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David Cameron.

L'ultimo attacco al già dissestato euro, è arrivato dal Regno Unito. Il premier britannico David Cameron, intervenendo all'annuale conferenza dei Tory a Manchester, il 2 ottobre ha lanciato l'allarme: «L'Eurozona è una minaccia non solo per se stessa, ma anche per l'economia britannica. E una minaccia per l'economia mondiale».
RAFFORZARE LE BANCHE EUROPEE. Secondo l'inquino del numero 10 di Dowing Street, il tempo stringe. Entro le prossime settimane «devono essere adottate azioni per rafforzare le banche europee», ha detto, «per costruire le difese che l'Eurozona possiede e per fronteggiare il problema del debito. Devono farlo ora, andando di fronte ai mercati».
«Il problema per l'Europa ora è affrontare il problema dell'Eurozona», ha insistito Cameron, «è in questo che dovrebbero essere messe tutte le nostre energie perché dobbiamo risolvere questo problema per portare l'economia mondiale a tornare nuovamente a crescere».
Un tema caldo che lunedì 3 ottobre potrebbe finire sul tavolo dell'Eurogruppo che si apre a Lussemburgo, seguito martedì dalla riunione dell'Ecofin.
AVANTI CON I TAGLI. Cameron ha poi dichiarato che non ha intenzione di modificare i piani di riduzione del debito britannico, nonostante i segnali di rallentamento nella crescita dell’economia del Regno Unito. Austerity che la scorsa settimana era stata duramente criticata dal leader Labour Ed Miliband, che dal congresso nazionale di Liverpool aveva rilanciato la controproposta della sinistra ai tagli del ministro dell'Economia George Osborne: riduzione della Vat, l'Iva britannica appena innalzata da Cameron, la riduzione delle tasse universitarie e il mantenimento dell'attuale pressione fiscale sul settore creditizio, che i conservatori vorrebbero invece alleggerire.
L'opposizione aveva definito gli spending cut di Osborne inadeguati a sanare il debito pubblico e aveva chiesto al governo di «cambiare corso all'economia nazionale» in un quadro in cui l'attuale politica di austerity «non sta funzionando».
IL PIANO DI EDILIZIA POPOLARE. Ma Cameron ha estratto il suo asso dalla manica. Un asso a dire il vero un po' datato. Sulla scia di Margaret Thatcher, ma con un occhio di riguardo alla crescita economica del Paese, il premier ha infatti delineato un nuovo piano per incoraggiare gli inquilini delle case popolari ad acquistarle. Al programma, inaugurato dalla Lady di Ferro negli Anni 80, il premier britannico ha promesso di aggiungere allettanti sconti per gli acquirenti, mentre le autorità locali, ha dichiarato, si impegneranno a costruire un nuovo appartamento per ogni abitazione venduta, in modo da stimolare l'economia.

Cameron contrario al referendum

Manchester, Regno Unito. Circa 30 mila persone hanno manifestato contro l'austerity durante il congresso tory.

Cameron dunque ha preso nettamente le distanze dall'Europa. Non solo da quella economico-monetaria, ma anche politica. Non stupisce dunque che il premier abbia ribadito la sua contrarietà a un referendum sull'appartenenza della Gran Bretagna all'Unione europea, dopo che il Mail on Sunday ha rivelato l'esistenza di una petizione a favore di una discussione e di un voto dei deputati su una possibile consultazione popolare sull'argomento sottoscritta da oltre 100 mila cittadini britannici.
Il voto alla Camera - che sebbene non vincolante per il governo, potrebbe però mettere Cameron sotto pressione affinché indica un referendum - si terrà quindi nei prossimi mesi, forse già prima di Natale.
LE PROTESTE DEI SINDACATI. La prima giornata del congresso dei conservatori inglesi è stata poi condita dalle proteste. Circa 30 mila manifestanti del sindacato Tuc (Trades Union Congress) e di altri gruppi si sono dati appuntamento nei pressi della sede della convention per una marcia contro i tagli durante la quale hanno minacciato più volte lo sciopero generale.
La manifestazione è stata per lo più pacifica, con una cinquantina di attivisti del gruppo Occupy che hanno organizzato un sit in dinanzi al comune di Manchester.

2 Ottobre Ott 2011 1342 02 ottobre 2011
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