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2 Aprile Apr 2012 0032 02 aprile 2012

Imu, il caos è di casa

L'allarme dei Caf: più chiarezza o la proroga del pagamento.

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Un modello Ici.

Caos sull'Imu. La tassa sulla casa sembra sempre di più un pasticcio: nessuno sa quanto e come pagare e la scadenza si avvicina. Inoltre chi sta compilando il 730, vista la mancanza di indicazioni, non può inserire i dati esatti in dichiarazione che consentirebbero invece un conguaglio di imposta. A questo va aggiunto che solo il 6% dei Comuni ha deliberato la nuova aliquota.
CHIAREZZA PRIMA DI PASQUA. L'allarme è stato lanciato il primo aprile dai Caf, i Centri di assistenza fiscale, in una lettera inviata al Tesoro. Gli intermediari hanno chiesto soluzioni «prima di Pasqua», altrimenti una proroga del pagamento della nuova imposta sugli immobili sarà praticamente inevitabile.
L'ALLARME DI CONFEDILIZIA. Ma la tassa sulla casa preoccupano anche Confedilizia. Il presidente Corrado Sforza Fogliani ha parlato senza mezzi termini di «situazione drammatica» e di un «disagio abitativo non gestibile se non verranno agevolate le case affittate a canone calmierato».
Entrambe le questioni potrebbero essere affrontate già a partire da lunedì 2 aprile nell'ambito del voto sul decreto fiscale, all'esame delle commissioni Finanze e Bilancio del Senato.

Caf: «O si applicano le aliquote base o si proroga il termine»

Uno sportello Caf.

In una lettera inviata al ministero dell'Economia, la Consulta nazionale dei Caf non ha nascosto una «crescente preoccupazione» e «grande disagio» per l'assenza di indicazioni. Gli operatori hanno chiesto per l'acconto di applicare le aliquote di base o di prorogare il termine.
CENTRI PRESI D'ASSALTO. Sono 17 milioni gli italiani che ogni anno si rivolgono ai Caf per fare il 730. Normalmente, gli operatori assieme all'elaborazione della dichiarazione dei redditi, redigono il modello di versamento dell'Ici, «evitando così ai contribuenti», ha fatto notare la Consulta nella lettera inviata al sottosegretario all'Economia Vieri Ceriani, «la necessità di doversi recare nuovamente presso le sedi per il ritiro del modello nel periodo di massima attività lavorativa di tutti gli intermediari».
Ora nella assenza di indicazioni non solo i contribuenti dovranno duplicare file e pratiche, una per il 730 e una per l'Imu, ma lo faranno nel 'picco' di attività degli intermediari.
TERMINE PER LA PRIMA RATA: 16 GIUGNO. A oggi già 1 milione di italiani avrebbe compilato il proprio 730 al Caf (l'80% dovrà tornare per l'Imu) mentre solo il 6% dei Comuni ha deliberato la nuova aliquota per l'Imu. Il limite è fissato al 30 settembre, se passerà l'emendamento presentato dai relatori al dl fiscale in Senato che proroga questo termine dall'originario 30 giugno. «Mentre il termine di pagamento della prima rata è fissato al 16 giugno», hanno ricordato gli intermediari.
«Auspichiamo una soluzione sull'Imu entro Pasqua altrimenti le difficoltà per contribuenti e operatori saranno veramente difficili da gestire», ha ribadito il presidente della Consulta nazionale dei Caf, Valeriano Canepari.
ACCONTO SULLE ALIQUOTE BASE. Una soluzione potrebbe essere trovata come emendamento al dl fiscale nel quale fissare il principio che l'acconto si paga con le aliquote di base (7,6 per mille e 3,8 per mille per la prima casa con 200 euro di detrazione). «Se poi entro la prossima settimana arrivasse anche il modello F24 per pagare saremmo in grado di dare la giusta assistenza ai contribuenti evitando situazioni di disagio», ha aggiunto Canepari.
Sforza Fogliani di Confedilizia ha chiesto invece attenzione per le case affittate e anche per le altre situazioni in cui l'Imu «creerà disagi». «Mandare l'Imu da pagare a chi vive in ospizio», ha denunciato, «rischia di ingenerare una nuova serie di comportamenti fatali che solo banchieri fuori del mondo possono concepire».

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