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Anatocismo bancario, vincono i consumatori

Per la Consulta la norma sui tempi di prescrizione è illegittima.

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Anatocismo bancario, al Corte Costituzionale ha dato ragione ai consumatori. È stata infatti dichiarata illegittima la norma, contenuta nel decreto Milleproroghe di fine 2010, sulla contabilizzazione trimestrale degli interessi bancari passivi, che provoca in poco tempo una lievitazione esponenziale del debito. La Consulta ha così dichiarato illegittima la norma «salva banche» varata dal governo Berlusconi che faceva decorrere la prescrizione decennale dall'addebito della singola operazione e non dalla chiusura del conto, rendendo di fatto così nulle le cause intentate negli anni '90 dai clienti (dal 2000 la pratica è stata infatti vietata) e ancora pendenti.
TEMPI DI PRESCRIZIONE ILLEGITTIMI. La Corte ha sottolineato come «retrodatando il decorso del termine di prescrizione» e derogando dalle disposizioni del codice civile, la norma aveva reso «asimmetrico il rapporto contrattuale di conto corrente» fra correntista e banca.
PENALIZZATI I CONSUMATORI. Infatti «finisce per ridurre irragionevolmente l'arco temporale disponibile per l'esercizio dei diritti nascenti dal rapporto, pregiudicando la posizione giuridica dei correntisti che, nel contesto giuridico anteriore all'entrata in vigore della norma, abbiano avviato azioni dirette a ripetere somme illegittimamente addebitate».
I giudici hanno quindi ritenuto violato l'articolo 3 della Costituzione, perché la norma sull'anatocismo «non rispetta i principi generali di eguaglianza e ragionevolezza».
NORMA APPROVATA DA BERLUSCONI. A ricorrere alla Consulta erano stati diversi Tribunali, chiamati a esprimersi in giudizi contro le banche. La norma del Milleproroghe, fortemente contestata dai Consumatori e oggetto di scontro politico all'interno della maggioranza del governo Berlusconi, era stata inserita dal governo per «fare chiarezza» su quando far partire i termini della prescrizione decennale, stabilendola appunto dall'annotazione in conto.
La norma, salutata con favore dalle banche, aveva così fatto venir meno la posizione di vantaggio che i clienti avevano acquisito con una sentenza della Cassazione dello scorso novembre, in cui la Corte aveva stabilito che il termine di prescrizione (10 anni) per chiedere la restituzione degli interessi pagati decorresse dal giorno di chiusura del conto corrente.
I CONSUMATORI: «DAVIDE HA BATTUTO GOLIA». «Ancora una volta Davide ha battuto il Golia delle banche e la loro arroganza» ha detto il presidente dell'associazione dei consumatori, Elio Lannutti. Dall'Abi non sono arrivati commenti.

5 Aprile Apr 2012 2225 05 aprile 2012
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