Squinzi: «Default euro costerebbe 25-50% Pil»

Confindustria: «Si perderebbero milioni di posti di lavoro».

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Un default dell'area euro porterebbe soltanto nel primo anno, un crollo del Pil tra il 25 e il 50%.
È l'allarme lanciato dal presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, che ha citato dati del centro studi dell' organizzazione: «La disgregazione dell'Eurozona condurrebbe rapidamente al fallimento di decine di migliaia di imprese e di centinaia di banche, alla perdita di milioni di posti di lavoro, all'esplosione di deficit e debiti pubblici nazionali».
Un ritorno alla Dracma, invece, costerebbe a ogni cittadino greco tra i 9.500 e gli 11.500 euro a persona solo nel primo anno, il che equivale al 40-50% del Pil nazionale: «A ciò si aggiungerebbero un default nazionale, il collasso del sistema bancario e il blocco del commercio internazionale».

22 Giugno Giu 2012 1143 22 giugno 2012
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