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Atenei, sberla ai fuori corso

Tagli, fino al 100% in più di tasse.

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La spending review ha previsto aumenti fino al 100% per gli universitari fuori corso.

Nessuna pietà per gli studenti universitari fuori corso: è stato approvato il 27 luglio un emendamento alla spending review che ha praticamente raddoppiato le tasse da pagare ogni anno per l'iscrizione.
Il testo, presentato dai relatori, ha proposto infatti di aumentare le tasse universitarie per gli studenti fuori corso, con valori che possono arrivare fino al doppio rispetto a quanto previsto attualmente.
L'aumento fino al 100%, in particolare, è stato previsto per chi ha un reddito oltre i 150 mila euro.
UN DECRETO OGNI ANNO. Pare sia finita l'era di chi, un po' per pigrizia, un po' per fatica, tende a protrarre per qualche anno in più la vita universitaria.
Quanto ai criteri per determinare l'incremento delle tasse per gli studenti 'indietro' con gli esami, vanno stabiliti di anno in anno tramite un decreto del ministro dell'Istruzione.
PER I MENO ABBIENTI +25%. La spending ha però fissato alcuni paletti: l'aumento maggiore è per gli studenti di famiglie abbienti, mentre per redditi tra 90 mila e 150 mila euro può essere al massimo del 50% e sotto i 90 mila euro del 25%.
L'emendamento ha anche inserito una voce relativa a coloro che ritardano la laurea per ragioni lavorative: il decreto ministeriale di emanazione annuale, infatti, deve tenere conto «della specifica condizione degli studenti lavoratori».

Gli altri emendamenti in aula

In commissione sono arrivati anche altri emendamenti e l'inizio dell'analisi sulla spending in aula al Senato è stato fissato per il prossimo lunedì 30 luglio.

Province, da soppresse a riordinate

La Lega ha lamentato un «ingolfamento dei lavori. Siamo in una fase estremamente critica, abbiamo tutta una serie di provvedimenti all'ordine del giorno e, comunque, verrà rinviato tutto a lunedì» e il segretario di partito Roberto Maroni si è scagliato contro le modalità di tagli alle province, definendoli «una presa per il culo».
Proprio sulle sforbiciate agli istituti provinciali si è scatenata una polemica in giornata: è stato infatti approvato un emendamento che ha modificato la dicitura del decreto, parlando non più di «soppressione» ma di «riordino». Subito c'è stato chi ha pensato a un allegerimento dei tagli ma il ministro Patroni Griffi ha precisato: «Non ho mai amato parlare di province soppresse e salvate. Resta la volontà di governo di dimezzarle».

Bankitalia tira la cinghia, respira la ricerca

Tra i testi che sono passati al voto, l'applicazione delle norme spending anche per Bankitalia: l'istituto bancario ha quindi il compito di tenere «conto dei principi contenuti nel decreto legge, nell'ambito del proprio ordinamento».
Buone notizie invece per la ricerca: sono saltati 30 milioni di tagli ma solo fino al 2013.

Irpef, maggiorazione per disavanzo sanitario

Le otto regioni in disavanzo sanitario (Piemonte, Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Calabria, Sicilia) possono anticipare dal 2014 al 2013 la maggiorazione dell'aliquota addizionale regionale Irpef, dallo 0,5% all'1,1%.

800 milioni ai comuni

Arrivano attraverso le Regioni. Fondi anche a Sicilia e Sardegna. Le risorse devono essere prese da quelle destinate ai Comuni virtuosi (300 mln) e ai rimborsi fiscali (500).

Docenti, le pensioni entro il 31 agosto fuori dalla riforma

Tornando sul piano scolastico, è stato analizzato l'emendamento per escludere dalla riforma del Lavoro quegli insegnanti in grado di maturare entro il 31 agosto 2012 i requisiti per andare in pensione.
Hanno invece iniziato uno sciopero della fame i docenti inidonei, ovvero coloro che per gravi motivi di salute non possono permanere in aula e ricoprono i posti nelle biblioteche scolastiche, nei laboratori didattici e nelle attività di sostegno al piano dell'offerta formativa.
SOSPENSIONE DEI MEDICINALI SALVA VITA. La commissione ha infatti rigettato il testo che prevedeva una risoluzione positiva per la loro situazione.
Secondo quanto hanno comunicato i Cobas, dunque, questi docenti «non hanno intenzione di recedere dalla contestazione del previsto loro spostamento sui ruoli Ata (personale ausiliario, tecnico e amministrativo) con demansionamento/dequalificazione e perdita economica conseguente».
Da qui la decisione di «iniziare da questo momento uno sciopero della fame e nel caso in cui ciò non dovesse bastare, di arrivare anche alla sospensione dei medicinali salva-vita con evidenti tragiche conseguenze».

Regioni autonome, misure concordate

È stato approvato l'emendamento che ha previsto per le Regioni e le Province autonome il contenimento della spesa pubblica secondo il regime pattizio che è stabilito dai rispettivi Statuti di autonomia.
firmato dai senatori Carlo Pegorer (Pd) e Ferruccio Saro (Pdl).

Salvo il Centro sperimentale

Si sono salvati dai tagli invece, nelle loro fisionomie autonome, Centro sperimentale di cinematografia, l'Istituto centrale per i beni sonori e audiovisivi, la Cineteca nazionale. L'emendamento era a firma Pd.
Sono saltati invece i contributi pubblici per il restauro e la manutenzione dei beni culturali privati, secondo quanto ha previsto un altro testo approvato in commissione: fino alla fine del 2015 è stata sospesa la possibilità per il ministero dei Beni culturali di partecipare alle spese sostenute da proprietari, possessori o detentori di beni culturali, per realizzare interventi di restauro e interventi conservativi.

Società in house

Nessuna chiusura automatica.

Nessun obbligo di accorpamento di agenzie ed enti locali

È saltato l'obbligo per Regioni, Province e Comuni di sopprimere o accorpare i propri enti ed agenzie, a patto che realizzino un risparmio del 20% per la loro gestione.

Prefetture, risparmi del 20%

I risparmi di spesa, che devono assicurare la trasformazione delle Prefetture da Ufficio territoriale del Governo ad Ufficio territoriale dello Stato, devono essere del 20% e non più del 10%.

Conferenza delle città metropolitane

Da istituire una Conferenza in ciascuna delle dieci province da trasformare in Città metropolitane.

Rideterminati gli organici di carabinieri e Fiamme gialle

Dal primo gennaio 2013 sono rideterminate gli organici degli ufficiali di ciascuna forza armata ed è ridotto il numero delle promozioni, esclusi Carabinieri, Gdf, Capitanerie di porto e Polizia penitenziaria.

Sei mesi in più per ridurre i dirigenti

Sei mesi in più per la riduzione dei dirigenti e del personale sia per il personale dell'amministrazione civile dell'Interno sia per i diplomatici in servizio all'estero del ministero degli Affari esteri.

Agenzie fiscali e indennità

In arrivo 13,8 milioni per le indennità di posizione.

Due anni in più per il taglio degli affitti pubblici

È slittata di due anni l'obbligo del taglio del 15% degli affitti per immobili in uso alle amministrazioni. E gli inquilini che vogliono comprare la casa dell'ente previdenziale in cui abitano hanno un tempo che non può essere inferiore a 120 giorni a decorrere dalla ricezione dell'invito dell'ente.

Raddoppiano le multe per gli scioperi dei servizi pubblici

Raddoppiano, nel passaggio dalle vecchie lire all'euro, le sanzioni comminate dalla Commissione di garanzia dell'attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali.

Consip fuori convenzione e Arsenale di Venezia al comune

Le amministrazioni pubbliche potranno fare i loro approvvigionamenti di energia, gas, carburanti e telefonia anche al di fuori delle convenzioni Consip a condizione che siano previsti corrispettivi inferiori a quelli indicati nelle stesse.

Meno risorse per le intercettazioni

Nuova sforbiciata alle risorse per le intercettazioni telefoniche: il risparmio previsto per il 2012 è di 25 mln e non di 20.

Il commissario AeroClub

Prorogato il commissario straordinario, il leghista Giuseppe Leoni.

27 Luglio Lug 2012 1200 27 luglio 2012
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