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L'AZIENDA
28 Settembre Set 2012 2002 28 settembre 2012

Fnac vicina alla chiusura in Italia

Il 5 ottobre scioperano i 600 dipendenti.

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L'interno di un negozio Fnac.

Mentre in Francia la crisi continua ad avanzare, l'Italia rischia di perdere la Fnac, e i dipendenti della catena di media store francese sono pronti a scioperare per tutelare il loro diritto al lavoro.
La giornata di astensione dal lavoro è stata fissata per venerdì 5 ottobre con un ulteriore pacchetto di 8 ore da decidere territorialmente.
SITUAZIONE GRAVE. Lo hanno proclamato le organizzazioni sindacali Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil, con l'obiettivo di evidenziare la gravità della situazione in cui stanno vivendo le lavoratrici e i lavoratori e di costringere l'azienda ad un dialogo costruttivo per trovare soluzioni e prospettive che tutelino l'occupazione.
E questo nonostante Ppr, il gruppo che controlla i negozi Fnac (ma anche marchi come Yves Saint Laurent, Gucci e Puma) sia una delle più grosse e sane multinazionali del mondo, con un fatturato di 12,2 miliardi, 1,6 miliardi di risultato operativo ricorrente, 1,1 miliardi di utile netto e qualcosa come 47 mila dipendenti.
UN ANNO FA L'AVVISO. «A quasi un anno dalla lettera dell'amministratore delegato del gruppo che dichiarava l'insostenibilità della gestione italiana e l'avvio di una riflessione per individuare una soluzione, regna il silenzio», hanno spiegato i sindacati, che hanno aperto un tavolo di confronto con la direzione aziendale. «Nonostante la disponibilità al dialogo l'azienda, di fatto non ha ancora espresso nulla sul futuro dei 600 dipendenti, ma è di fondamentale importanza ottenere quanto prima le risposte più volte chieste sulla prospettata ipotesi di chiusura dei negozi italiani».
RESTANO APERTI IN GRECIA. La chiusura riguarderebbe i cinque negozi sul territorio nazionale italiano: Milano, Roma, Firenze, Torino e Napoli; mentre sono salvi i punti vendita in Francia, ma anche quelli di Belgio, Spagna, Portogallo, Brasile, Grecia, Svizzera, Marocco e Taiwan.
Il tutto per permettere il riassetto su scala mondiale del gruppo, che comunque, pur in maniera diversa da altri, sta soffrendo la crisi. Le voci si rincorrevano da un anno, ma adesso i timori sembrano sempre più fondati. Ecco perché i dipendenti hanno deciso di scendere in piazza con lo slogan: «Salviamo Fnac, il lavoro per noi non è un lusso».

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