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NUMERI DELLA CRISI
30 Novembre Nov 2012 1013 30 novembre 2012

Disoccupazione, 2,9 mln senza lavoro

Istat: è il livello più alto dal 1992.

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Una manifestazione di giovani disoccupati.

La recessione in Italia parla coi numeri.
Il tasso di disoccupazione a ottobre nel nostro Paese ha raggiunto l'11,1%, in rialzo di 0,3 punti percentuali su settembre e di 2,3 punti su base annua.
Lo ha rilevato l'Istat (dati destagionalizzati e provvisori). Si tratta del tasso più alto da gennaio 2004.
MASSIMO STORICO. Il numero dei disoccupati a ottobre è stato di 2 milioni e 870 mila. È il livello più alto dal 1992.
Il numero record deriva da un aumento del 3,3% su base mensile, con quasi 100 mila persone in più alla ricerca di un impiego rispetto a settembre (+95 mila), mentre su base annua si contano 644 mila disoccupati in più, con un rialzo del 28,9%.
GIOVANI AL 36,5%. A farne le spese, ancora una volta, sono stati soprattutto i giovani: il tasso di disoccupazione giovanile (15-24 anni) a ottobre si è attestato al 36,5%, il livello più alto sia dall'inizio delle serie mensili, gennaio 2004, sia dall'inizio delle serie trimestrali, IV trimestre 1992. Tra i 15-24enni le persone in cerca di lavoro sono 639 mila.
GRILLI: «PEGGIORAMENTO ATTESO». «È chiaro che anche l'occupazione soffre, è un dato ovviamente negativo ma atteso», ha spiegato il ministro dell'Economia, Vittorio Grilli. «Se l'economia rallenta non si può pensare che l'occupazione migliori, anche nei nostri dati c'è un peggioramento nel 2013».

Camusso: «Il 2013 sarà ancora più pesante»

La leader della Cgil Susanna Camusso.

Il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, commentando i dati ha lanciato l'allarme: «Il 2013, sul piano occupazionale, sarà ancora più pesante del 2012, che già è stato l'anno più pesante della crisi».
RECORD DI PRECARI. È record anche per i lavoratori precari: nel terzo trimestre i dipendenti a termine sono stati 2 milioni 447 mila, a cui si aggiungono 430 mila collaboratori. Sommando le due categorie si arriva a 2 milioni 877 mila lavoratori precari, il massimo dall'inizio delle serie trimestrali relative, dal terzo trimestre 2004. Se si guarda solo ai dipendenti a tempo il record è dal terzo trimestre '93.
-45 MILA OCCUPATI IN 12 MESI. A ottobre gli occupati sono stati 22 milioni e 930 mila, sostanzialmente stabili rispetto a settembre. Su base annua si registra un calo dello 0,2%, -45 mila unità. Il tasso di occupazione è così pari al 56,9%, in aumento di 0,1 punti percentuali nel confronto congiunturale, invariato rispetto a 12 mesi prima.
PART TIME SPESSO INVOLONTARIO. In Italia nel terzo trimestre si contano 3 milioni 847 mila lavoratori part time, si tratta del livello più alto dal terzo trimestre 1993, in base a confronti tendenziali. Oltre la metà, circa il 58%, è fatto da part time involontario, ovvero da lavori accettati in mancanza di un impiego a tempo pieno.

Eurozona, la disoccupazione sale all'11,7%

Disoccupati in cerca di lavoro a Madrid.

Mentre il presidente della Banca centrale europea Mario Draghi ha previsto una «ripresa per la seconda metà del 2013», nell'Eurozona a ottobre sono stati registrati 18,7 milioni di disoccupati, pari all'11,7%, dato in crescita (+0,1 punti) rispetto al mese precedente.
Su base annua l'aumento della disoccupazione è stato di +1,3 punti (10,4% a ottobre 2011), colpendo 2,16 milioni di persone in più in 12 mesi. Lo ha reso noto Eurostat.
UE, TASSO AL 10,7%. Nell'insieme dell'Unione europea la disoccupazione a ottobre è stata registrata al 10,7%.
La Spagna continua ad avere il triste primato europeo di disoccupati, con dati in costante crescita: 26,2% a ottobre (con il 55,9% dei giovani fino a 25 anni senza lavoro).
Nella Ue a 27 i giovani senza lavoro sono 5,67 milioni (+279 mila in un anno), dei quali 3,6 milioni nell'Eurozona (+350 mila in 12 mesi).

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