Economia
5 Dicembre Dic 2012 1703 05 dicembre 2012

Ipo, la Borsa aspetta la moda

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Tra le società italiane della moda e del lusso che sulla carta hanno le caratteristiche per essere candidate alla quotazione in borsa in un orizzonte temporale di 3/5 anni, il gradino più alto del podio resta occupato da Dolce&Gabbana. E' quanto emerge dallo studio Pambianco «Le quotabili 2012», settima edizione della ricerca sulle aziende quotabili dei settori Moda&Lusso, a cui quest'anno si aggiunge anche il comparto Casa&Design che vede al vertice della top 15 Kartell, seguita da PoltroneSofà e B&B Italia. La ricerca, presentata oggi da Carlo Pambianco e da Luca Peyrano, responsabile Primary Markets di Borsa Italiana, ha l'obiettivo di individuare le società italiane che hanno i requisiti tecnici e oggettivi per sbarcare in borsa, indipendentemente dall'effettiva volontà di quotarsi. La quotazione dipende sia da scelte aziendali che dalla situazione complessiva del mercato azionario. Se da una parte le quotate del settore del lusso tra cui le due ultime arrivate a Piazza Affari, Ferragamo e Cucinelli hanno presentato storie di successo e di forti performance borsistiche, dall'altra il momento attuale non offre garanzie di stabilità dei mercati, scoraggiando potenzialmente eventuali candidati alla quotazione.  Dopo Dolce & Gabbana in seconda posizione tra le top 50 della moda e del lusso è confermata Giorgio Armani, mentre al terzo posto sale il gruppo Ermenegildo Zegna, che l'anno scorso era quinto. IL COMPARTO DEL LUSSO E’ QUELLO CHE VA MEGLIO. L'aggregato delle società del lusso quotate a Milano è il settore che nell'ultimo anno ha registrato la migliore performance al mondo, ha sottolineato Peyrano. «Segnali di interesse ne abbiamo molti», tuttavia "siamo in un contesto volatile, instabile, molto dipende dalla capacità di stabilizzazione del mercato globale», ha risposto a chi gli chiedeva una previsione sulle Ipo nel 2013. Peyrano ha comunque sottolineato che le recenti operazioni di quotazione di Ferragamo e Cucinelli dimostrano come «la creatività e la passione tipica dei brand italiani siano premiati dai mercati finanziari pur in presenza di incertezza e sfiducia macroeconomica». Appare quindi realistica la speranza che anche l'anno prossimo si possa assistere a qualche Ipo importante, ha aggiunto. IN EDIZIONE 2012 SONO 8 LE NEW ENTRY. Le new entry della Moda&Lusso quest'anno sono otto: la prima, in diciannovesima posizione, è Ermanno Scervino, seguita dall'Erbolario al numero 27. «Le 65 aziende individuate dalla ricerca di Pambianco rappresentano un campione di società del made in Italy di assoluta eccellenza, che troverebbe largo consenso presso la comunità di investitori internazionali. Attraverso una quotazione in Borsa molte di queste società potrebbero dotarsi delle risorse finanziarie e manageriali necessarie per accelerare la crescita e trasformarsi da campioni domestici in campioni globali», ha osservato Peyrano. Se tutte queste 65 società si quotassero, è stato evidenziato durante la presentazione, si arriverebbe a raccogliere un capitale di circa 12 miliardi di euro, ipotizzando per le Ipo una quota del 30%.

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