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Mps, la Consob poteva verificare i reati nel 2011

Esposto anonimo: Baldassarri operava dalla spiaggia di Miami.

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La sede di Monte Paschi Siena.

La Consob avrebbe potuto verificare facilmente i reati commessi da Mps nell'area finanza e denunciati in un esposto anonimo inviato nell'agosto del 2011.
«Non è difficile ricostruire i fatti», ha scritto una 'talpa' di Mps nella denuncia inviata alla redazione di Report nel dicembre successivo e di cui Milena Gabanelli ripercorre alcuni punti sul Corriere della Sera il 5 febbraio.
L'invito è alla Consob, perché la commissione interroghi il personale: «Il rischio di una denuncia penale» porterà «ad una assoluta collaborazione».
NOMURA, MADRE DI TUTTE LE TRUFFE. Il dipendente Mps ha anche rivelato che «nella City i commenti e le battutine su Mps si sprecavano: con il trade Nomura, soprannominata la madre di tutte le truffe, Mps aveva battuto ogni record a Londra di 'regalo alla Street'».
E ha avvertito la commissione che nel 2010 l'operazione perdeva «più di 500 milioni».
BALDASSARRI OPERAVA DA MIAMI. Sulla cosiddetta banda del 5%, è emerso che l'ex responsabile dell'area Finanza di Mps, Gianluca Baldassarri, «non era soddisfatto» dei guadagni su conti off shore nel 2009, e continuava a scambiare titoli «liberamente con i suoi amici, spesso anche durante le sue lunghe vacanze in Florida, a Miami».
Nel «completo disprezzo delle buone norme di condotta aziendali», Baldassarri avrebbe acquistato e venduto titoli «direttamente dalla spiaggia».
BUCO DA 800 MILIONI NEL 2008. Secondo la talpa, gli «sciagurati investimenti» di Baldassarri crearono alla fine del 2008 una «voragine nei conti» di circa 800 milioni di perdite «in parte nascoste nel bilancio della banca».

5 Febbraio Feb 2013 0721 05 febbraio 2013
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