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Irlanda via dai Pigs, ritorno sui mercati

Boom di richieste di titoli di Stato. Dublino ora sta meglio di Roma.

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La Banca d'Irlanda.

L'Irlanda potrebbe essere il primo dei Pigs a risollevarsi dalla crisi più profonda.
Il Paese ha gettato le basi per uscire dal programma di salvataggio europeo e tornare così alla sovranità economica. Dublino è rientrata sul mercato collocando con successo un bond decennale per la prima volta dal 2010, quando aveva dovuto chiedere un pacchetto di 67,5 miliardi di aiuti a Unione europea, Fondo monetario internazionale e Banca centrale europea sottoponendosi a un pesante programma di riforme e austerity.
COLLOCATI 5 MLD DI BOND. L'agenzia del debito di Dublino ha collocato bond per 5 miliardi, aumentando l'ammontare rispetto ai tre iniziali di fronte alla forte domanda degli investitori, oltre 12 miliardi.
Dai mercati, ha commentato il 13 marzo il ministro delle Finanze Michael Noonan, è arrivata una risposta «straordinaria» e ora il Paese è sulla strada per uscire dal salvataggio.
Il rendimento del 4,15% strappato dagli investitori è al di sotto di quanto devono pagare i titoli di analoga scadenza italiani o spagnoli.
TASSI DI INTERESSE ABBASSATI. I bond irlandesi con scadenza 2020 pagano ora il 3,65%, ad anni luce di distanza da oltre il 14% segnato nel luglio 2011.
Gli spread sono inferiori a quelli pagati non solo da Grecia e Portogallo, ma anche a quelli di Italia e Spagna, entrambi vicini ai 300 punti base.

I mercati ora scommettono sull'Italia nei Pigs

Il primo Ministro dell'Irlanda, Enda Kenny.

E sui mercati c'è chi ha ironizzato sulla possibilità che l'incertezza politica e la recessione in Italia possano far lievitare ulteriormente i costi di finanziamento del debito, facendo della Penisola il sostituto dell'Irlanda nel famigerato acronimo 'Pigs' che l'associava a Grecia, Portogallo e Spagna.
PROSPETTIVE DI CRESCITA. Il mercato, insomma, sembra pronto a scommettere sulle prospettive di crescita irlandesi e sull'uscita dal salvataggio, grazie anche a un accordo con la Bce per alleggerire il peso del salvataggio della banca Anglo Irish e alle discussioni, in corso a Bruxelles, per allungare le scadenze dei prestiti ricevuti dall'Europa.
Dublino potrebbe così entro la fine dell'anno essere il primo Paese, fra i quattro che hanno dovuto sottoscrivere il pacchetto di assistenza europeo, a liberarsi dai vincoli del salvataggio.
RATING VERSO IL RIALZO. L'emissione di titoli decennali serve a tornare con un 'benchmark', una scadenza di riferimento che mancava dal 2010, e potrebbe avere riflessi importanti sulle agenzie di rating: Standard & Poor's ha alzato l'11 febbraio le prospettive sul suo giudizio 'BBB+', mentre Moody's ha mantenuto un outlook negativo sul suo 'Ba1', il più alto dei rating nella categoria speculativa.
Noonan ha parlato di altre due emissioni a lungo termine per poter accedere al nuovo programma 'Omt', in cui la Bce partecipa agli aiuti facendo pagare tassi molto meno onerosi che in passato.
Per molti analisti non ce n'è nemmeno bisogno: Holger Schmieding, di Berenberg Bank, per esempio, è convinto che a Dublino «non servono soldi», ma «la promessa implicita che la Bce è pronta a sostenere i Paesi che escono» dal salvataggio ufficiale.

13 Marzo Mar 2013 1655 13 marzo 2013
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