Irpef Fisco Aliquota 120516205418
LOTTA ALL'EVASIONE
26 Marzo Mar 2013 0940 26 marzo 2013

Fisco, arriva l'anagrafe dei conti correnti

Primi dati entro ottobre riguardanti il 2011.

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Addio privacy bancaria. Benvenuto Grande Fratello dei conti correnti.
Il direttore dell'Agenzia delle Entrate Attilio Befera ha firmato il provvedimento che rende operativa l'Anagrafe dei rapporti finanziari. Uno strumento in più per la lotta all'evasione fiscale, ma anche un occhio vigile su conti correnti, depositi, contratti derivati, fondi pensioni, investimenti vari, acquisti di oro e preziosi, utilizzo delle carte di credito e persino delle cassette di sicurezza.
PRIMI DATI DEL 2011. Per ora manca solo l'indicazione relativa ai controlli sui conti scudati, quelli che in passato hanno utilizzato la sanatoria per il rimpatrio e la regolarizzazione di fondi esportati illegalmente all'estero. Ma i tecnici hanno assicurato che arriverà a giorni.
Entro il 31 ottobre 2013 banche, poste e società di gestione e intermediazione del risparmio devono comunicare all'Agenzia delle Entrate tutti i dati relativi a 2011. Per quelli del 2012 il termine è il 31 marzo 2014 mentre per gli anni 2013 e seguenti le comunicazioni sono rimandate al 20 aprile 2015.
ANNULLATO SEGRETO BANCARIO. Con la firma di Befera è diventato operativo il sistema, previsto dal decreto salva Italia del dicembre 2011, che di fatto ha annullato il segreto bancario consentendo al Fisco di incrociare i dati sui conti correnti con le dichiarazioni dei redditi per scovare più facilmente gli evasori.
L'Agenzia ha assicurato che i termini e le modalità di comunicazione delle informazioni «saranno gestite nel rispetto della normativa sulla privacy».
Per farlo è stato deciso di utilizzare il Sid, Sistema di Interscambio flussi dati, a cui si deve registrare ogni singolo operatore finanziario.
CONOSCIUTO OGNI RAPPORTO. Finora il Fisco aveva accesso solo ai dati identificativi del conto corrente, quindi l'accensione o la cessazione dello stesso e poteva chiedere maggiori informazioni solo dopo l'apertura di un accertamento formale a carico di un contribuente specifico.
Ora invece è possibile conoscere ogni singolo rapporto finanziario esistente anche i saldi iniziali e finali dell'anno, gli importi totali delle movimentazioni distinte tra dare e avere, quindi per esempio tutti gli accrediti e i bonifici, ma anche tutti i dati riferiti ai conti deposito titoli e obbligazioni, ai buoni fruttiferi, ai contratti delle gestioni risparmio e patrimoniali, l'importo totale degli acquisti con la carta di credito, le ricariche per quelle prepagate, il numero di accessi alle cassette di sicurezza, gli incrementi di valore o i riscatti relativi alle polizze assicurative, gli acquisti e le vendite di oro.
SCOSTAMENTO OLTRE 20%. Incrociando questi dati con le dichiarazioni dei redditi l'Agenzia delle Entrate deve, per legge, compilare delle liste di contribuenti che potranno essere sottoposte a controlli quando si verifichi uno scostamento rilevante (Befera ha sempre detto di almeno il 20%), secondo quanto già previsto dal redditometro.

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