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RIFORME
18 Maggio Mag 2013 0840 18 maggio 2013

Sospensione Imu, la guida per chi non paga

Boccata d'aria per chi ha solo la casa d'abitazione.

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Enrico Letta, primo ministro italiano.

Salva la prima casa. Sospensione per campi e fabbricati.
Il decreto del governo approvato venerdì 17 maggio (consulta il testo) ha definito una serie di casi nei quali il pagamento dell'Imu viene sospeso per la prima rata prevista il 17 giugno. Di Imu si riparlerà a settembre. Sempre che si tratti ancora della stessa imposta.
Il governo si è, infatti, dato tempo fino al 31 agosto per formulare una riforma complessiva del sistema fiscale sugli immobili, prevedendo però che se entro quella data non si riuscisse ad arrivare all'obiettivo, la prima rata dovrà comunque essere pagata, fissando un nuovo termine al 16 settembre.
La rata sarà sospesa per le prime case, ma non per ville e immobili di pregio. In compenso la misura sarà estesa ai terreni agricoli, alle cooperative e agli istituti per le case popolari. Per le imprese, oggetto di un lungo tira e molla prima della stesura definitiva del decreto, saranno invece previste nella prossima riforma forme di deducibilità su capannoni o fabbricati industriali.
LA SODDISFAZIONE DI SILVIO. L'ex presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi ha affidato a un videomessaggio diffuso su Facebook il primo commento ufficiale dopo la sospensione della rata Imu: «Si tratta di un successo targato Pdl. È la dimostrazione che il Pd deve fare i conti con noi».
Plauso contenuto dal neo segretario Gdel Partito democratico, Guglielmo Epifani: «Il decreto varato va nella giusta direzione». Quindi il monito a «non mettere sulla strada del governo mine e ostacoli che rallentino il compito oneroso per uscire dalla crisi».
Attacca invece Beppe Grillo, leader del Movimento 5 stelle: «Su questioni d'importanza vitale per famiglie, lavoratori e imprese il governo fa come gli struzzi: infila la testa sotto la sabbia e rinvia la soluzione a data da destinarsi».

La guida per capire chi rientra nei casi della sospensione

Abitazione principale, risparmio di 125 euro

I moltissimi italiani che possiedono solo la prima casa, eviteranno a giugno una spesa che in media, per l'acconto 2012, è stata di 125 euro. A settembre, poi, molti di loro potrebbero trovarsi nelle condizioni di non dover proprio più pagare. Il rinvio della rata sulla prima casa è un alleggerimento almeno sui redditi più bassi. Esentare dal pagamento chi ha versato fino a 400 euro nel 2012, per esempio svincolerebbe dall'Imu l'85% dei contribuenti e il costo dell'operazione sarebbe di circa 2 miliardi. Da chi ha versato oltre 400 euro, infatti, viene il 46% del gettito complessivo sulla prima casa.

Seconda casa, tassa verso l'aumento

Date le ristrettezze del bilancio, è possibile che una parte degli sgravi sulle prime case vengano compensati da un maggior prelievo sulle abitazioni diverse da quella principale, o sugli altri fabbricati a uso ufficio o commerciale (basta alzare l'aliquota di base, oggi allo 0,76%, anche se quasi ovunque si paga l'1,06%) . La casa acquistata per investimento rischia dunque di costare ai proprietari qualcosa in più rispetto al 2012. Le sole seconde case hanno portato nel 2012 un incasso complessivo di 7,9 miliardi di euro, un terzo del gettito complessivo garantito dall'Imu, con un versamento medio di 818 euro a testa. La revisione della fiscalità sugli immobili potrebbe abbracciare anche la cedolare sugli affitti. Un'aliquota secca del 21% per la quale era possibile optare al posto della tassazione ad aliquota Irpef marginale, che non ha dato i risultati attesi. Il nero non è emerso e il gettito 1,1 miliardi nel 2012, è stato meno della metà di quello atteso quando venne varata la norma (2,5 miliardi).

Pausa per campi e fabbricati

Pausa di respiro per agricoltori e i semplici proprietari terrieri. Salta il pagamento della rata di giugno dell'imposta dovuta per i terreni agricoli e i fabbricati rurali che nel 2012 hanno prodotto 692 milioni di euro: 628 per i terreni destinati alle coltivazioni e agli allevamenti, e 64 milioni per i fabbricati rurali. Per i 3 milioni di contribuenti la sospensione dei pagamenti di giugno è la premessa per una revisione al ribasso dell'imposta. Il versamento medio sui terreni agricoli (si paga solo su quelli in pianura e non collinari o di montagna) è stato di 209 euro a testa. L'Imu sui fabbricati rurali strumentali o adibiti ad abitazione è stata versata da 300 mila contribuenti, con un importo medio di 217 euro a testa.

Capannoni, ipotesi sgravio per il 2012

Le imprese possono sperare in uno sgravio dell'imposta pagata nel 2012 sui capannoni e gli immobili strumentali. La riforma punta alla «deducibilità dell'imposta municipale propria ai fini della determinazione del reddito d'impresa». Vuol dire che l'Imu versata, anche se non saranno ridotte le aliquote, potrà essere scalata dall'Ires. Riducendo indirettamente il carico fiscale gravante sulle imprese e le attività professionali, dalle quali arrivano 7 miliardi di euro l'anno a titolo di Imu, più di un terzo degli incassi complessivi dell'imposta. Gli immobili destinati a uso produttivo sono un milione e 178 mila e contribuiscono per il 14% agli incassi complessivi dell'imposta. Negozi e botteghe soggetti all'imposta sono oltre un milione e mezzo e versano il 6,5% dell'imposta, mentre gli uffici privati sono poco più di un milione (e incidono per il 4,6% sul gettito).

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