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Telecom, golden share allargata alle reti

Opa e Golden share per difendere Telecom.

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Telecom è passata in mano spagnola con l'aumento delle quote di Telefonica.

Telecom, ormai, è destinata a essere controllata dagli spagnoli, e il governo italiano, per quanto possibile e con notevole ritardo, sta cercando di correre ai ripari.
Anche il Copasir ha ammonito dai rischi che potrebbe comportare una scalata di Telefonica alla compagnia. Il ruolo strategico della rete, e l'importanza dell'azienda per l'economia nazionale sono fondamentali, e ora si cerca di mettere una toppa a quei buchi lasciati scoperti troppo a lungo.
Una nuova legge sull'Opa, più restrittiva nei confronti di chi tenti di accrescere la sua quota all'interno di una società per azioni, una golden share (leggi l'approfondimento sulla regole su Economiaweb.it) che dia più poteri all'esecutivo.
Sono queste le armi che il governo Letta sta affilando per combattere la sua battaglia contro gli spagnoli.
Sebbene esistano altre possibili strategie per difendere Telecom, la politica si è concentrata su queste due regole.
PROTEZIONE DELLE RETI. Da una parte si cerca di fare in modo che anche «le reti e gli impianti utilizzati per la fornitura dell'accesso agli utenti finali nei servizi rientranti negli obblighi del servizio universale» delle comunicazioni siano annoverate tra le attività strategiche sottoposte al giudizio del governo. E lo si fa attraverso un Dpr atteso in Consiglio dei ministri per il 27 settembre.
L'intento è chiaro ed esplicitato dal testo: nessuna eccezione nella applicazione della golden share «in presenza di minaccia di un grave pregiudizio per gli interessi pubblici relativi alla sicurezza e al funzionamento delle reti e degli impianti e alla continuità degli approvvigionamenti».
Dall'altra, invece, si guarda più avanti, a una nuova legge che abbassi sotto il 30% la soglia entro la quale sia necessaria e obbligatoria un'Opa per aumentare la propria quota all'interno di una società per azioni.
TELEFONICA CONTROLLA TELCO CHE CONTROLLA TELECOM. Al momento, infatti, Telco controlla Telecom con la maggioranza relativa del 22,4%. Telefonica controlla Telco con la maggioranza assoluta, e la preoccupazione è che, attraverso la controllante, voglia scalare anche Telecom. Lo Stato vorrebbe evitarlo, o almeno limitare tale rischio.
Il sottosegretario all'Economia Alberto Giorgetti ha spiegato la strategia parlando in audizione davanti alle commissioni riunite Industria e Lavori pubblici del Senato.
«Non sembra desiderabile la sostituzione di una soglia fissa con una soglia di fatto (cioè basata sull'effettivo controllo e non sul capitale, ndr)», perché ogni decisione in merito «da parte dell'Autorità di vigilanza sarebbe impugnabile, creando una situazione di incertezza non compatibile con l'andamento dei mercati finanziari».
«SOLUZIONI ALLO STUDIO DA TEMPO». Pertanto, «da tempo sono allo studio soluzioni alternative» e, «nell'ottica di confermare il regime della soglia preventivamente determinata ma innovando la normativa attuale, le società potrebbero essere autorizzate a definire per via statutaria una soglia inferiore a quella prevista dalla normativa», ma «a livello normativo potrebbe essere determinata una soglia minima». Naturalmente sotto il 30% attuale, che, come ha sostenuto Massimo Mucchetti, presidente della commissione Industria al Senato, finora è servito a ben poco.

26 Settembre Set 2013 1330 26 settembre 2013
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