Una bolletta.

Robin tax, 144 i casi sopetti in bolletta

Per l'Autorità oltrre 2,8 miliardi di gettito tra 2011 e 2012.

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Una bolletta.

Nel 2011 è possibile che 144 società energetiche abbiano traslato in bolletta, violando la legge, la Robin tax o parte di essa.
È quanto è emerso dall'analisi dell'Autorità per l'energia, secondo cui potrebbero essere stati riversati sui clienti fino a 508 milioni di tassa.
Per l'intero 2010 i sospetti sono su 73 società, per un massimo di 42,3 milioni.
DIVIETO PER LEGGE. Le varie normative che riguardano la Robin Tax, fin dalla prima legge del 2008 che la introdusse, prevedono l'esplicito divieto per le società di «traslare» la tassa in bolletta. In sostanza le aziende, non possono rivalersi sui clienti facendo pagare loro la tassa e «nascondendola» in qualche modo nelle varie voci del conto.
NESSUN POTERE SANZIONATORIO. Proprio per evitare che questo accada. l'Autorità è chiamata al controllo, ma non dispone di poteri sanzionatori: il suo intervento, in sostanza, ha portata solo conoscitiva e referente nei confronti del parlamento. Il potere sanzionatorio è, di fatto, circoscritto alle violazioni della propria regolazione, ad esempio sull'obbligo di fornire la documentazione: quindi, nei casi in cui le imprese non abbiano adempiuto agli obblighi informativi nei termini previsti, l'Autorità intima formalmente ad adempiere con apposito provvedimento.
GETTITO DI OLTRE 2,8 MILIARDI. Complessivamente, nel biennio 2011-2012 la maggiorazione Ires sulle aziende energetiche introdotta con la Robin Tax ha determinato un gettito stimato di oltre 2,8 miliardi di euro, dei quali 2,4 da imprese del settore elettrico e del gas e circa 400 milioni da società petrolifere.

20 Gennaio Gen 2014 1110 20 gennaio 2014
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