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Monte dei Paschi di Siena, le ultime parole famose

«Con Antonveneta una storia di successo». «Public company sana». «Un affare». Da Mussari a Renzi: le rassicurazioni sbagliate su Mps. Che ora crolla di nuovo. Viola: «Presto soluzione strutturale sui crediti deteriorati».

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Una filiale della banca Monte Paschi di Siena.

Siena continua a bruciare.
La Banca centrale europea (Bce) ha inviato una lettera-ultimatum a Rocca Salimbeni in cui chiede - meglio, ordina - lo smaltimento di almeno 10 miliardi di euro di sofferenze lorde entro tre anni.
Così Mps in due sedute di Borsa ha perso oltre il 30%.
Il presidente del Consiglio Matteo Renzi, intanto, ha provato a rasserenare gli animi: «Auspichiamo soluzioni di mercato, l'obiettivo del governo non è intervenire per salvare le autorità bancarie, ma mettere al sicuro i correntisti».
VA TUTTO BENE. Le vicende dell’istituto di credito senese costituiscono un problema da molti anni, eppure è dal famigerato acquisto di Banca Antonveneta che i vari protagonisti, passati e presenti, dicono che va tutto bene.
Un po’ come nel film L’odio di Mathieu Kassovitz con Vincent Cassel: «Questa è la storia di un uomo che cade da un palazzo di 50 piani. Mano a mano che cadendo passa da un piano all'altro, il tizio per farsi coraggio si ripete: “Fino a qui, tutto bene. Fino a qui, tutto bene. Fino a qui, tutto bene”. Il problema non è la caduta, ma l’atterraggio».
Ecco dunque una piccola raccolta delle ultime parole famose su Mps (pronunciate anche dallo stesso Renzi).
Siena stai serena, o no?

  • «Siamo una banca sana e pensiamo di fare di Antonveneta una storia di successo. Secondo noi Antonveneta potrà arrivare a 700 milioni di euro di utile» (Giuseppe Mussari, 8 novembre 2007).

  • «L’acquisizione di Antonveneta da parte di Mps è un’occasione di crescita importante per tutto il sistema economico toscano» (Andrea Manciulli, 9 novembre 2007).

  • «Complimenti a Mussari, sono stati bravi. Ho sempre detto che il mio collega Mussari è un uomo operativo e di valore. Sono contento per lui, fa una bella operazione e Mps ha il ruolo che si merita nel panorama bancario italiano» (Giuseppe Guzzetti, 9 novembre 2007).

  • «Mps non è più un problema per questo Paese, torniamo a essere una banca normale e risanata» (Alessandro Profumo, 22 maggio 2014).

  • Il Monte dei Paschi «è una public company sana e io sono orgoglioso di essere qui e sento la responsabilità dell’incarico». (Massimo Tononi, 23 settembre 2015).

  • Per Mps «non siamo preoccupati perché la capitalizzazione di Borsa non rappresenta il valore dell'azienda e soprattutto la ristrutturazione che ha fatto. È una banca sana, avrebbe una mano se il governo e l’Europa decidessero di trovare una forma che è già stata fatta in altri paesi per gestire i crediti deteriorati». (Bruno Valentini, 20 gennaio 2016).

  • «Oggi la banca è risanata, e investire è un affare. Su Mps si è abbattuta la speculazione ma è un bell'affare, ha attraversato vicissitudini pazzesche ma oggi è risanata, è un bel brand. Forse in questo processo che durerà qualche mese deve trovare dei partner perché deve stare assieme ad altri». (Matteo Renzi, 21 gennaio 2016).

  • «Le parole che in questi giorni le istituzioni, a diversi livelli, hanno espresso nei nostri confronti mi rendono particolarmente felice per quanto viene autorevolmente riconosciuto alla nostra banca. Ciò dimostra, ancora una volta, la solidità patrimoniale e finanziaria di Mps e la capacità del gruppo di saper affrontare e superare anche le sfide più complesse e inaspettate». (Fabrizio Viola, 22 gennaio 2016).


Twitter @davidallegranti

7 Luglio Lug 2016 1500 07 luglio 2016
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