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CONTI ALLA MANO
3 Novembre Nov 2016 1523 03 novembre 2016

Roma, quanto pesa la zavorra municipalizzate

Raggi liquida Metropolitane, che con Ama e Atac ha perdite totali di 2,8 miliardi. Solo per sostenere 37 partecipate il Comune spende 1,67 miliardi. I numeri.

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La sindaca di Roma Virginia Raggi e l'assessore al Bilancio Andrea Mazzillo.

Della delibera per sostituire i Cda con l’amministratore unico, data da mesi per imminente al Campidoglio, si sono perse le tracce.
Come si attende il piano per tagliare gli sprechi di almeno 1 miliardo, tendendo anche a rendere più produttivi gli oltre 24 mila dipendenti. I quali si aggiungono agli altri 24 mila impiegati presenti negli uffici comunali.
Invece potrebbero essere necessarie presto nuove risorse straordinarie per Atac e Ama.
ROMA METROPOLITANE IN LIQUIDAZIONE. Le priorità sono chiare da mesi, ma la sindaca di Roma Virginia Raggi ha iniziato a mettere mano al dossier municipalizzate dal basso: ha infatti annunciato la liquidazione di Roma Metropolitane, «perché non ha fatto bene il suo lavoro». L’assemblea del Campidoglio è pronta a riunirsi per avviare la chiusura.
La società, che ha la missione di tracciare il tragitto delle future metropolitane di Roma e sovraintendere all’assegnazione dei lavori, era data per spacciata da tempo.
Lo dimostra il fatto che non è riuscita ancora a presentare il bilancio per il 2015. E ha tutte le stimmate del carrozzone: 187 persone a libro paga con un costo pro-capite di 69 mila euro, capitale sociale di soli 8 milioni, perdite nel consuntivo 2014 per oltre 2 milioni e 227 mila euro di debiti consolidati.
IL PRESIDENTE SALÉ NEL MIRINO. Soltanto nel maggio scorso il presidente Omodeo Salè annunciava al quotidiano il Tempo ambiziosi progetti: «Completare la linea C entro il 2024 non solo fino a Venezia, ma addirittura fino a Farnesina. Poi c’è la linea D, che bisogna rimettere in campo: ci sono fondi infrastrutturali e fondi pensioni internazionali interessati alla realizzazione in project financing. E su questo modello potremo anche pensare alla linea E».
Ma contemporaneamente il collegio dei sindaci della stessa società aveva iniziato a “processarlo” per l’affidamento diretto degli appalti, le consulenze e l’«incompatibilità per cumulo di incarichi di presidente e responsabile Affari Legali e Societari».

Il dossier municipalizzate è un terreno minato

Massimo Colomban.

Dietro la decisione di Raggi, però, non c’è soltanto la volontà di chiudere i conti con un’azienda, Roma Metropolitane, destinata comunque a vita breve.
C’è chi ha visto anche la volontà di rimarcare l’ultima battaglia rilanciata nei giorni scorsi, già cavalcata in campagna elettorale: fermare a Colosseo il percorso della Metro C, ormai assunta dopo le Olimpiadi a madre di tutti gli sprechi.
Il dossier municipalizzate è un terreno a dir poco minato per l’attuale giunta capitolina. Non a caso l’ex super assessore all’Economia, Marcello Minenna, è finito nel mirino della sindaca anche per la sua delibera per fondere Acea e Ama, nel tentativo di salvare la municipalizzata dell’immondizia.
SI RISCHIA UN BUCO DI 1 MILIARDO. L’ex commissario, il prefetto Francesco Paolo Tronca, ha fatto sapere che l'azionista Comune spende 1,67 miliardi solo per sostenere 37 delle 81 municipalizzate capitoline.
I tre colossi del capitalismo municipale romano (Ama, Atac e Roma Metropolitane) da soli hanno perdite accumulate in bilancio per 2,8 miliardi.
Ma considerando che queste aziende non stilano un bilancio consolidato c’è chi dice che il Campidoglio - proprio per la difficoltà a confrontare crediti e debiti con le partecipate - potrebbe registrare un buco di 1 miliardo nei conti di Roma Capitale.
IN ATTESA DEL PIANO COLOMBAN. Nei prossimi giorni si attende il piano dell’assessore alle Partecipate, Massimo Colomban, al quale Raggi ha chiesto di tagliare rami secchi per 1 miliardo e il Movimento 5 stelle l’introduzione di una governance “olivettiana”, partecipata dal basso, che permetta di valorizzare le competenze interne.
Parallelamente, il governo starebbe studiando di salvare Atac - 1 miliardo di debito e oltre la metà del fatturato garantita soltanto con le convenzioni con Comune e Regione - portandola sotto il cappello di Ferrovie dello Stato.
Da piazza della Croce Rossa si sono detti disponibili al salvataggio, nell’aula Giulio Cesare è già comparsa una mozione delle minoranze che va in questa direzione, ma la sindaca è pronto a fare le barricate.


Twitter @FrrrrrPacifico

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