Commissione Banche
Economia
2 Febbraio Feb 2018 1214 02 febbraio 2018

Commissione banche, il documento della relazione finale

La Commissione parlamentare d'inchiesta sul sistema bancario e finanziario ha pubblicato il testo definitivo con le conclusioni dell'indagine.

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La Commissione parlamentare d'inchiesta sul sistema bancario e finanziario ha pubblicato il testo definitivo con le conclusioni dell'indagine. La relazione non è stata però raggiunta in modo unitario. l testamento della bicamerale di inchiesta è stato così affidato a una relazione di maggioranza, passata con 19 voti favorevoli (Pd e centristi), 15 contrari e 6 astenuti: un voto, positivo ma comunque inferiore al quorum di 21, su cui hanno pesato le assenze in Commissione.

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La relazione, definita da Casini «seria ed equilibrata, non elettorale», ha puntato il dito in particolar modo contro falle e inefficacia del sistema di vigilanza, avanzando una serie di proposte per evitare in futuro nuove crisi bancarie. Il documento contiene una parte descrittiva di ciò che è accaduto, una parte valutativa e una parte propositiva. Nell'analisi dei fatti e delle vicende di Mps, Veneto Banca, Popolare Vicenza e delle quattro banche poste in risoluzione, in particolare, non mancano le critiche a Bankitalia e Consob. «Nello scenario che ha caratterizzato l'ultimo decennio, l'esercizio dell'attività di vigilanza non si è dimostrato del tutto efficace» si legge.

VIGILANZA DI CONSOB E BANKITALIA INSUFFICIENTE. «La Commissione è giunta a ritenere che in tutti i 7 casi» di crisi bancarie oggetto di indagine «le attività di vigilanza sia sul sistema bancario (Banca d'Italia) che sui mercati finanziari (Consob) si siano rivelate inefficaci ai fini della tutela del risparmio». Per agevolare la comunicazione tra le autorità si invita a creare un archivio unico delle ispezioni e ad allargare i poteri di Bankitalia alla possibilità di usare la polizia giudiziaria per perquisizioni e ispezioni.

IPOTESI INTRODUZIONE NUOVI REATI FINANZIARI. In primo piano anche l'ipotesi di creare una super procura per i reati finanziari. E, tra le varie misure, rispunta l'idea di una bad bank pubblica per la gestione dei crediti difficili. Un particolare rilievo è affidato anche alla necessità di ripensare il diritto penale, creando ad esempio una nuova fattispecie di reati. Le riforme presentate sono dei punti sui quali le «forze politiche possono trovarsi d'accordo» e che, se approvate dai prossimi Parlamento e governo, potrebbero modernizzare il comparto, dichiara lo stesso Marino, autore del documento.

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