Costo Medio Del Debito
IL GRAFICO DEL GIORNO
12 Marzo Mar 2018 1200 12 marzo 2018

Come funziona la dinamica del costo medio del debito pubblico nell’Eurozona

Chi ha beneficiato delle politiche espansive della Bce? Osservando i grafici si capisce che quelli che hanno avuto la spinta maggiore non sono i Paesi periferici, come ad esempio l'Italia, bensì quelli più ricchi come la Germania.

  • *in collaborazione con Cer (Centro Europa ricerche)
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Sono stati proprio i Paesi periferici a trarre maggior vantaggio dalle politiche espansive della Bce? Per poter rispondere a questa domanda bisogna in primo luogo considerare il costo medio del debito [1]. Si può rilevare come quest’ultimo sia andato tendenzialmente diminuendo nell’Area euro a partire dal 2000. Osservando il costo medio del debito nei due principali gruppi di Stati che compongono l’Eurozona – ovvero nazioni core (Austria, Belgio, Finlandia, Francia, Germania, Lussemburgo e Olanda) e Gipsi (Grecia, Irlanda, Portogallo, Spagna e Italia), il gruppo di Paesi più colpito dalla crisi finanziaria del 2007-08 – si rileva che la riduzione ha riguardato di più gli Stati core.

Il differenziale (noto ancon) tra il costo medio del debito nelle nazioni core e quello dei Gipsi è passato dai 10 punti base del 2006 agli 80 mediamente osservati nel periodo 2012-2017. Nonostante quindi l’azione calmierante della Bce i livelli dei tassi di interesse sui titoli governativi nei Gipsi sono ben più alti, rispetto al periodo pre-crisi, se paragonati a quelli dei Paesi core.

[1] Calcolato come rapporto tra la spesa per interessi sul debito e il saldo medio del debito pubblico osservato alle fine dell’anno di riferimento e in quello precedente.

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