Mps recupera in Borsa tra forti scambi
BANCHE
17 Maggio Mag 2018 1955 17 maggio 2018

Mps, la Lega propone il cambio di governance: crolla il titolo

Il responsabile conomico del Carroccio Borghi: «Non vendiamo e cambiamo amministratore». In Borsa tonfo dell'8%. Padoan: «Parole gravi, così si colpiscono i risparmiatori».

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Con un crollo in Borsa, Mps è stata la prima a pagare di tasca propria i contenuti del contratto di governo fra Lega e Movimento 5 Stelle. Uno dei punti prevede che la banca venga «ripensata in un'ottica di servizio» - ha spiegato il responsabile economico della Lega, Claudio Borghi - «In buona sostanza: abbandonare l'idea di farci i profitti vendendola a chissa chi e mantenerla come patrimonio del Paese».

IL TITOLO PERDE QUASI IL 9%. Gli investitori non l'hanno presa bene. Mentre l'indice Ftse Mib ha guadagnato lo 0,29%, il titolo di Mps è stato sospeso al ribasso e poi ha chiuso in perdita dell'8,8% a 2,92 euro (contro i 4,55 euro segnati al rientro in Borsa, il 25 ottobre). Duro il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan: «Le dichiarazioni dell'onorevole Borghi» - ha detto - «insieme alle indicazioni fornite nella bozza di programma di Lega e M5s, hanno immediatamente creato una crisi di fiducia» sul titolo Mps.

PIANO DI RECUPERO DA 5,4 MILIARDI. Si tratta di «un fatto molto grave che mette a repentaglio l'investimento effettuato con risorse pubbliche. Ho il dovere di ricordare a tutti gli attori politici che la fiducia si costruisce poco per volta, progressivamente, ma basta poco per distruggerla, tirandosi dietro i risparmi degli italiani che a parole si vorrebbero tutelare». Togliere dai programmi la vendita di Mps, con cui lo Stato auspicava di recuperare parte dei 5,4 miliardi investiti nel salvataggio della banca, significa rivedere nel profondo il piano di ristrutturazione dell'istituto, che nel 2017 è stato concordato dal governo italiano, Bce e Unione europea. Serviranno quindi nuove contrattazioni.

BORGHI: «NATURALE UN CAMBIO DI GOVERNANCE». «Gli azionisti hanno assoluta libertà di decidere e valutare quello che ritengono più opportuno fare» - ha commentato l'amministratore delegato di Montepaschi, Marco Morelli, a Milano per il celebration day di Officina Mps - «noi abbiamo un piano, andiamo avanti su quello». I programmi della nuova maggioranza riguardano anche gli attuali vertici dell'istituto senese. «Non entra nel contatto» - ha spiegato Borghi - «ma è abbastanza probabile, quasi naturale» pensare a un cambio della governance. «Ma è inutile mettere nel contratto: 'E poi cambiamo l'amministratore delegato'», ha aggiunto. Su questo, Morelli ha glissato: «L'obiettivo mio, del management e della banca è quello di ottenere più velocemente possibile dei buoni risultati. Il primo trimestre del 2018 è un primo passo molto molto rilevante ma la strada è molto lunga». In attesa di una telefonata dal futuro ministro dell'Economia, Morelli guarda avanti. Un'eventuale partecipazione di Mps al risiko bancario «fa parte di una valutazione più ampia, che la banca e i suoi azionisti dovranno comunque fare in futuro» - ha spiegato - «la priorità per noi è fare in modo che Mps torni ad avere un ruolo importante nell'economia italiana».

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