Cav, flat tax chiude cause con Equitalia
Economia
19 Maggio Mag 2018 1544 19 maggio 2018

Fisco, boom per la rottamazione delle cartelle: 950 mila richieste

Quasi un milione di persone ha presentato domanda per non pagare sanzioni e interessi su imposte e multe non pagate. 

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Boom della rottamazione delle cartelle esattoriali: quasi un milione di italiani ha deciso di approfittare dell'occasione per mettersi in regola con l'agenzia delle entrate senza però pagare sanzioni o interessi di mora dovuti ai ritardi. Il primo bilancio delle richieste complessivamente presentate
all'Agenzia delle entrate-Riscossione nei 202 giorni disponibili per aderire (dal 26 ottobre 2017 al 15 maggio scorso) alla rottamazione è di 950 mila richieste.
Il 62% circa delle domande è stato inviato tramite i canali digitali, il sito di Agenzia Riscossione o il portale Fai D.A.Te, o l'aria riservata di Equipro o attraverso la posta elettronica certificata, mentre il 37% circa è stato presentato agli sportelli e l'1% attraverso i tradizionali canali postali.

NIENTE SANZIONI E INTERESSI DI MORA. I contribuenti che hanno aderito, come previsto dalla legge, pagheranno l'importo residuo delle somme dovute senza corrispondere le sanzioni e gli interessi di mora. Per le multe stradali, invece, non si pagheranno gli interessi di mora e le maggiorazioni previste dalla legge. Chiuso il termine per l'adesione alla cosiddetta rottamazione delle cartelle, l'Agenzia delle entrate-Riscossione, secondo quanto previsto dalla legge, analizzerà ora le istanze ricevute e fornirà la risposta ai contribuenti con l'esito di accoglimento e eventuale rigetto dell'adesione. Entro il 30 giugno 2018, a coloro che hanno aderito alla definizione agevolata, verrà inviata la "Comunicazione delle somme dovute" con l'elenco dei carichi "rottamati", il dettaglio sui possibili debiti che per legge non possono rientrare nella definizione agevolata, gli importi da pagare e i bollettini di pagamento in base al piano di rate indicato dal contribuente nel modello di adesione.

TUTTE LE REGOLE PER LA RATEIZZAZIONE. Per i debiti affidati alla riscossione dal primo gennaio al 30 settembre 2017, i pagamenti sono previsti in un massimo di 5 rate (luglio, settembre, ottobre, novembre 2018 e febbraio 2019), ciascuna pari al 20% del debito definito. Per i carichi "rottamabili" relativi al periodo primo gennaio 2000 - 31 dicembre 2016, la legge prevede fino a un massimo di 3 rate: ottobre, novembre 2018 e febbraio 2019. Le prime due rate ciascuna pari al 40% del debito definito, mentre la terza il restante 20 per cento. Invece, per cartelle o avvisi interessati da una rateizzazione in essere al 24 ottobre 2016, con rate scadute e non pagate al 31 dicembre 2016, comprese le istanze dei "respinti" della precedente definizione agevolata (dl 193/2016), è prevista una prima comunicazione entro giugno 2018 con l'importo dovuto per regolarizzare le rate del 2016 (da pagare entro il 31 luglio 2018). Successivamente, entro settembre 2018, arriverà la "Comunicazione" per la definizione agevolata (massimo 3 rate: ottobre, novembre 2018 e febbraio 2019). Come previsto dalla legge, il mancato, insufficiente o tardivo versamento delle rate scadute comporta l'improcedibilità dell'istanza presentata ai fini dell'ammissione ai benefici della definizione agevolata.

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