Di Maio, bozza da riscrivere insieme
Governo
26 Giugno Giu 2018 1153 26 giugno 2018

Cosa ha detto Di Maio a Confartigianato

Flat tax, debiti della pubblica amministrazione, vitalizi e delocalizzazione. Il capo politico del Movimento cinque stelle torna sui temi centrali del contratto e garantisce: «Sulla lotta alla povertà per me si gioca il futuro di questo governo».

  • ...

«La flat tax è uno strumento che deve servire ad aiutare le fasce più deboli». Così Di Maio ha difeso uno dei più impotanti strumenti economici presenti nel contratto di governo. Lo ha fatto durante un intervento nella sede romana della Confartigianato a cui ha partecipato con il ministro dell'Interno Matteo Salvini.

SALDARE I DEBITI DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE. «Dobbiamo necessariamente pagare e onorare i nostri debiti o non avremo credibilità». Uno dei fronti aperti dal ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico è proprio sulle fatture che la pubblica amminstrazione deve ancora pagare a chi ha lavorato per lo Stato. Una partita che si gioca anche sulle nomine ai vertici di Cassa depositi e prestiti: «Le nomine che si andranno a fare nei prossimi giorni in aziende importanti come Cdp saranno occasione per individuare una missione: lavorare per ridurre ed eliminare i debiti che lo Stato ha e che hanno portato al fallimento di tante imprese».

ABOLIZIONE DEI VITALIZI. Battaglia storica del M5S è quella sui vitalizi. Una questione su cui Di Maio si è già espresso e che ha garantito di voler risolvere il prima possibile: «Diranno che sono pochi soldi: io non credo siano pochi soldi ma diciamo che lo Stato che in passato ha tolto ai cittadini per dare privilegi, oggi toglie i privilegi per dare ai cittadini e questo aiuta molto di più di tante norme impositive».

BASTA CON LE DELOCALIZZAZIONI. Il governo sta preparando un decreto per contrastare le aziende che spostano le sedi di produzione: «Con la norma sulle delocalizzazioni, vogliamo stabilire un principio: ogni forma di aiuto statale che finisce, di ogni tipo, nelle casse di un'azienda multinazionale che delocalizza o ce li ridai, con gli interessi anche del 200% o da qui non te ne vai. Le norme che c'erano non hanno nulla a che vedere con quella che stiamo facendo noi nel decreto dignità».

DAZI TABU' DA SFATARE. Parlando invece alla Camera Di Maio ha accennato con i cronisti al dossier dazi. «Non dobbiamo aver paura di parlare di dazi. Non ho detto che voglio metterli, ma che se ne può parlare». E ha aggiunto: «La nostra economia è un unicum e se i dazi servono a proteggere i nostri prodotti è giusto parlarne. Èun altro tabù da infrangere».

IL SIPARIETTO CON SALVINI. Durante la conferenza un cronista si rivolge a Di Maio chiamandolo, per errore, Salvini. Immediata la replica del capo dei Cinque stelle: «Ve lo sognate la notte ve lo sognate. Io ho altri sogni» (leggi anche cosa ha detto Di Maio nel suo intervento all'Internet Day organizzato alla Camera).

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati

Potresti esserti perso