Boeri, sindacato ammicca a populismo
Economia
29 Giugno Giu 2018 1257 29 giugno 2018

Pensioni, Boeri lancia l'allarme sulla riduzione dell'immigrazione

Il presidente dll'Inps: «Potrebbe essere un problema serissimo. Il nostro sistema previdenziale non è in grado di adattarsi al calo dei contribuenti».

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Il contenimento dell'immigrazione potrebbe avere ripercussioni acnhe sul piano previdenziale. A sostenerlo è il presidente dell'Inps Tito Boeri, secondo cui «gli scenari più preoccupanti per la spesa pensionistica prevedono una forte riduzione dei flussi migratori che è già in atto».

«IL SISTEMA NON È IN GRADO DI ADATTARSI». «Il sistema pensionistico non è in grado di adattarsi alla diminuzione dei contribuenti» legata al calo dei nati in Italia, ha proseguitoBoeri. «Il problema è serissimo e dell'immediato. Volenti o nolenti l'immigrazione può darci un modo di gestire questa difficile transizione demografica. Avere immigrati regolari ci permette di avere flussi contributivi significativi».

«SERVIRANNO 20 ANNI PER LE NUOVE GENERAZIONI». Col calo dei flussi, ha spiegato Boeri, l'arrivo di migranti «comincia a essere non più sufficiente» a controbilanciare «il calo degli autoctoni. Le previsioni ci dicono che nel giro di pochi anni perderemmo città intere e questo è un problema molto serio per il nostro sistema pensionistico. Anche se gli italiani ricominciano a fare i figli, ci vorranno almeno 20 anni prima che comincino a pagare contributi». «Chiunque abbia un ruolo» - ha aggiunto - «deve spiegare agli italiani questo problema» che si manifesta già «e non fra 10 anni».

Pronta la replica del ministro dell'Interno Matteo Salvini, che su Twitter ha scritto: «Secondo Boeri, presidente dell'Inps, la 'riduzione dei flussi migratori' è preoccupante perché sono gli immigrati a pagare le pensioni degli italiani...E la legge Fornero non si tocca. Ma basta!!!»

Leggi anche: Migranti: arrivi in Europa, ricollocazioni e proiezioni sul futuro

Pensioni, arriva il pagamento della 14esima a luglio 2018

Le regioni dove è destinato ad arrivare il più alto numero di 14esime sono la Lombardia (470 mila) in primis, seguita però poi da Sicilia (327 mila) e Campania, regioni dove si concentrano i livelli più bassi di redditi pensionistici (313 mila).

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