Edoardo Garrone Presidente Sole 24 Ore
5 Luglio Lug 2018 1838 05 luglio 2018

Chi è il nuovo presidente del Sole 24 Ore Edoardo Garrone

Le ruggini della famiglia con Grillo e i Cinque Stelle, la vicinanza della moglie a Toti, l'asse nell'associazione industriali con Vincenzo Boccia. 

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C'è un uomo di Vincenzo Boccia alla guida del Sole 24 Ore: nominato al vertice della casa editrice del quotidiano finanziario di Viale dell'Astronomia, Edoardo Garrone aggiunge un nuovo punto alla sua lunga lista di incarichi confindustriali. Presidente dei Giovani Imprenditori dal 2000 al 2002, è stato vicepresidente per l’organizzazione e il marketing associativo durante la presidenza di Emma Marcegaglia, dal 2008 al 2012. Ma è stato anche componente della presidenza di Confindustria e presidente del comitato tecnico (dal 2004 al 2008, dal 2012 al 2014) e componente del comitato di presidenza con delega per l’internazionalizzazione associativa (dal 2014 al 2016). Dal 2016, infine, è al fianco del presidente Boccia come componente dell’advisory board e presidente del gruppo tecnico internazionalizzazione associativa.

Garrone, insomma, è un nome molto noto nei corridoi di Viale dell'Astronomia e le sue posizioni non sono un mistero: molto vicino ad Emma Marcegaglia di cui è stato vice-presidente, nella stagione che ha visto contrapposti l'attuale presidente e il bolognese Alberto Vacchi si è schierato a fianco del primo con nettezza, facendo pesare il suo ruolo e la sua autorevolezza. D'altronde, tra i due fratelli figli di Riccardo, lui è sempre stato l'uomo delle relazioni, della diplomazia, mentre Alessandro è la guida operativa dell'azienda di famiglia Erg che, prima specializzata nella raffinazione del petrolio, oggi è leader nel settore delle rinnovabili e con un peso sempre più importante sui mercati esteri. Una rivoluzione che è tutta frutto del lavoro dei due fratelli. Edoardo, inoltre, è anche l'uomo che ha deciso di chiudere la stagione della Sampdoria, acquistata nel 2002 dal padre e venduta dal figlio a Massimo Ferrero nel 2014.

Massimo Ferrero (a sinistra) con Edoardo Garrone

Chi vuole sapere come Edoardo la pensa politicamente, che rapporti avrà con il nuovo governo, deve guardare alle sue recenti dichiarazioni sulle infrastrutture e poi alle prime reazioni battute sulle agenzie di stampa. Ma anche alla moglie, Anna Pettene.

Quando Grillo accusò Garrone senior e la causa da un milione di euro

Andiamo con ordine: Garrone è tra i sostenitori di un appello pubblico lanciato dopo le elezioni per il completamento della linea ferroviaria veloce tra Milano e Genova, quella che il Movimento cinque stelle ha sempre visto con diffidenza fino all'ipotesi di cancellarla. L'imprenditore genovese è quanto di più lontano ci sia da quel mondo, da quella visione. E, ad avere la memoria lunga, ci sono anche vecchie ruggini di famiglia: nel 2007 Beppe Grillo, durante un suo spettacolo, attaccò pesantemente il padre di Edoardo, Vittorio, per il suo ruolo di petroliere. Il video (è ancora reperibile in Rete) fu ritrasmesso in una trasmissione di Michele Santoro, e poi sul blog di Grillo stesso. Vittorio prima sbottò sui giornali – «se lo vedo per strada non lo saluto», frase che per un uomo del suo understatement era già il massimo dell'offesa – dopo lo querelò per diffamazione, chiedendogli un milione di euro. Non ottenne nulla, ma è facile immaginare che la vicenda sia ancora ben impressa nella mente e dei Garrone e di Beppe Grillo.

Anna Pettene.

La moglie Pettene e l'asse con Toti

Se guardiamo invece alle dichiarazioni battute dalle agenzie di stampa, non è un caso che i primi complimenti a Garrone siano arrivati da Giovanni Toti, presidente della Regione Liguria. «Auguri di buon lavoro a Edoardo Garrone, nominato presidente del Sole 24 Ore», ha detto Giovanni Toti, «un grande imprenditore genovese che sicuramente svolgerà al meglio questo importante incarico». Al di là del campanilismo (da parte di Toti largamente acquisito, per altro), c'è da credere che tra i due vi sia una certa sintonia, tanto che nel 2016, prima che si imponesse il nome di Marco Bucci, Toti aveva accarezzato l'idea di candidare a sindaca di Genova la moglie di Edoardo, Anna Pettene. Alla fine la cosa non andò in porto, ma comunque un legame si rafforzò.

Il referendum renziano che spaccò la famiglia

La famiglia Garrone, d'altronde, è sempre stata famiglia di passioni politiche: repubblicano il padre Riccardo, i figli a quanto pare giocano su sponde opposte. Il fratello di Edoardo, Alessandro, ai tempi del referendum renziano sulla riforma della Costituzione organizzò nella sua villa una cena vip con ospite d'onore Sandro Gozi per spingere il sì. Una posizione che sarebbe piaciuta a Boccia ma – sorpresa sorpresa – la moglie di Edoardo invece si schierò apertamente per il no, finanziando il catering di un evento organizzato dalla totiana Fondazione Change. Ovviamente per il no.

L'avventura sfortunata col Corriere Mercantile

Acqua passata, comunque. Adesso c'è da occuparsi del giornale confindustriale. Garrone sa già in quale guazzabuglio si è infilato: prima di diventare presidente, era già consigliere di amministrazione e membro del comitato controllo e rischi e del comitato editoriale. Per altro non è la prima volta che la famiglia si infila in avventure editoriali complicate: a metà degli anni Duemila la famiglia acquisto una quota della testata Corriere Mercantile di Genova con l'intento di salvare una storica testata della città insieme a Vittorio Malacalza, oggi azionista di riferimento di Carige. Non andò bene: dopo qualche anno, le quote vennero cedute e, dopo, il giornale chiuse i battenti. Ma quella che si apre oggi, con il giornale confindustriale, è tutta un'altra storia.

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