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Guerra dei dazi
Tesla
11 Luglio Lug 2018 2101 11 luglio 2018

Trump aumenta i dazi. E Tesla apre in Cina

Nuova lista di importazioni cinesi soggetta alle tariffe Usa. Per ora a soffrirne di più però è l'azienda di Elon Musk, che rilancia: aprirà una fabbrica a Shanghai.

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L'amministrazione Trump ha pronto il secondo schiaffo alla Cina. Nella guerra commerciale ha preparato una lista di oltre 6 mila prodotti importati per un valore di 200 miliardi di dollari cui potranno essere imposti dazi del 10%. Alza il livello dello scontro, ma per il momento si sta ancora riprendendo dalla risposta cinese alla prima ondata di dazi.

LE VETTURE TESLA AUMENTATE DEL 40% DOPO I DAZI

E tra le aziende più colpite c'è, quasi impossibile da indovinare, Tesla. I prezzi delle autovetture dell'azienda di Elon Musk che già in generale non versavano in buone acque, in Cina sono aumentati del 40 per cento. E per l'azienda statunitense, Pechino non è un mercato di poco conto.

Gli aumenti dei modelli Tesla in Cina dopo i dazi Usa

Anzi, con 30 concessionarie e 17 mila vetture vendute nel 2017 l'ex Celeste impero si ha contribuito per il 17 per cento alle vendite dell'azienda statunitense e si è di fatto conquistato il secondo posto dei mercati più profittevoli al mondo.

TESLA APRE A SHANGHAI

E oggi che questo mercato trema, Musk rilancia. E firma un accordo con la municipalità di Shanghai per costruire lì uno stabilimento di assemblaggio. Promette che sarà attivo entro due anni, e che in cinque produrrà 500 mila vetture all'anno. Attualmente Tesla ha un solo impianto di produzione e assemblaggio, a Fremont in California dove ha prodotto appena 88 mila veicoli nella prima metà del 2018.

IL MERCATO CINESE DELLE AUTO GREEN È IN ESPLOSIONE

Il mercato delle auto green in Cina è in esplosione. 770 mila veicoli venduti solo l'anno scorso e, in previsione, più di un milione nel 2018. L'obiettivo governativo poi, è quello di 7 milioni all'anno entro il 2025.

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