Tria, fase delicata Ue, superi egoismi
12 Luglio Lug 2018 1618 12 luglio 2018

Tria a Bruxelles: «Nessun aggiustamento forte»

Il ministro del Tesoro a colloquio con Dombrovskis: «Nel 2018 nulla cambia, mentre nel 2019 non ci sarà sicuramente un peggioramento strutturale».

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«In un momento di rallentamento dell'economia non si possono fare aggiustamenti troppo forti che rischiano di essere prociclici». A dirlo è stato il ministro dell'Economia Giovanni Tria, rispondendo a chi gli chiedeva se l'Italia avrebbe rispettato l'aggiustamento previsto dalle regole. «Nel 2018 nulla cambia», mentre nel 2019 «non ci sarà sicuramente un peggioramento strutturale, come ho già detto in parlamento», quindi restiamo «almeno stabili», ha detto il ministro al termine dell'incontro con il vicepresidente Dombrovskis.

«L'ACCORDO CON L'UE NON SI FA SULLE PAROLE»

Rispetto alle intenzioni del governo di non fare aggiustamenti troppo forti «Dombrovskis ha preso atto, la Commissione è consapevole dell'andamento delle diverse economie ed è collaborativa, quindi il dialogo è del tutto costruttivo e collaborativo, non c'è alcun dissenso», ha aggiunto Tria. «L'accordo o non accordo» con l'Ue «non si fa sulle parole, ma a settembre quando si farà il quadro programmatico. Ma abbiamo cominciato».

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