Patto Legale Famiglia Micro Imprese
LO SPORTELLO
13 Luglio Lug 2018 1620 13 luglio 2018

Perché serve un patto legale della famiglia per le micro imprese

Nelle piccole realtà i danni patrimoniali non sono punibili. C'è bisogno di tutele che garantiscano il ricambio generazionale e la continuità aziendale. Per colmare questo vuoto normativo.

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«In Italia esistono circa 2,5 milioni di micro imprese costituite sotto forma di impresa individuale (o ditta individuale) che impiegano circa 10 milioni di addetti. Si tratta sostanzialmente di realtà familiari disciplinate dall’articolo 230 bis del codice civile, introdotto con la legge 151/1975 (Riforma del diritto di famiglia) che le definisce come l’organizzazione in cui collaborano il coniuge, i parenti entro il terzo grado e gli affini entro il secondo. Una azienda difficile da gestire, forse tra le piu difficili, laddove si intrecciano le dinamiche dei sentimenti con lo sviluppo del business attraverso fasi determinanti per la vita dell’azienda come la individuazione della leadership e il ricambio generazionale che rappresentano anche, se non ben gestite, le principali cause di scomparsa di quel tipo di imprenditoria.

NON PUNIBILITÀ DEI REATI

Ne abbiamo parlato giovedì 21 giugno 2018 al convegno “Impresa familiare: un collegamento tra generazione, impresa e territorio”, un progetto interessante dell'Università degli Studi di Napoli "Parthenope" che mi ha entusiasmato dalle prime battute per la qualità degli interventi, poco accademici e molto orientati alla individuazione delle soluzioni. Sono stato professionalmente coinvolto nel dibattito proposto dall’avvocato penalista del foro di Napoli Rocco Curcio sul tema della non punibilità dei reati contro il patrimonio commessi nell’ambito della impresa familiare. In particolare ci siamo soffermati sul dispositivo dell’articolo 649 del codice penale che stabilisce che qualsiasi danno patrimoniale prodotto contro un parente nell’ambito dell’impresa familiare non è punibile.

SI PUÒ "SCAPPARE CON LA CASSA"

È escluso solo il danno derivante da rapina, estorsione, sequestro di persona a scopo di estorsione e comunque ogni altro delitto contro il patrimonio che sia commesso con violenza alle persone. Per il resto tutto, anche la cosidetta appropriazione indebita, contemplata nel dettaglio dall'articolo 646 il quale punisce «chiunque, per procurare a sé o ad altri un ingiusto profitto, si appropria il denaro o la cosa mobile altrui di cui abbia, a qualsiasi titolo, il possesso», non ha rilevanza penale. Pertanto se un familiare scappa con la cassa dell’azienda non è punibile penalmente. Scioccante.

Cari imprenditori, è un errore relegare questo vuoto legislativo tra le cose che non necessitano particolare attenzione

Un vuoto legislativo che merita una riflessione. Cari imprenditori, non è forse il caso di tener ben presente questa tematica nella gestione delle imprese familiari laddove solitamente si tende ad apprestare una tutela minima ai rapporti di lavoro che si svolgono in ambito familiare? Per chi non ha saputo o voluto anticipare il problema - relegandolo invece tra le cose che sono destinate ad avvenire "naturalmente" e che non necessitano particolare attenzione o, peggio ancora, nell'area dei fatti che producono sensazioni sgradevoli e che è meglio dimenticare in fretta per concentrarsi su cose più piacevoli - il risveglio potrebbe essere dei più amari.

REGOLE PRECISE DA FISSARE

Ecco l’esigenza di impostare strumenti di vincolo e di ottimizzazione come il «patto legale della famiglia» che garantiscano il ricambio generazionale e la continuità d’impresa anche attraverso la tutela del patrimonio. La finalità è quella di assicurare, fissando regole precise, continuità nella gestione delle imprese, attraverso: l’individuazione di uno o più discendenti - figli, nipoti - dell’imprenditore ritenuti idonei alla gestione; il trasferimento a esso dell’azienda o delle partecipazioni (quando l’impresa è svolta attraverso una struttura societaria); la liquidazione dei diritti economici dei legittimari ai quali non viene assegnata l’azienda o non vengono date le partecipazioni. E non ultimo anche la regolamentazione delle garanzie eventualmente da ritirare dai familiari per far fronte a tale ipotetico, ma non improbabile, evento.

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